Pescara,8 febbraio.-Cgil, Cisl e Uil hanno organizzato una mobilitazione e un presidio nazionale domani 9 febbraio 2012, dalle ore 15.00 a Roma in Piazza Pantheon, per difendere e sostenere tutti coloro che rischiano di essere espulsi dai sistemi produttivi e di rimanere senza lavoro e senza alcuna fonte di reddito in base al Decreto “Milleproroghe” in discussione al Senato.La Cisl unitamente a Cgil e Uil hanno da tempo denunciato e segnalato al Governo che nel testo del provvedimento in esame al Senato sono contenute alcune misure di carattere previdenziale che risolvono solo parzialmente, ed in modo assolutamente insufficiente i problemi dei lavoratori. “Sono necessarie delle deroghe ed esenzioni al Decreto, dichiara Maurizio Spina, Segretario CISL Abruzzo (nella foto). Per la Cisl rimangono da affrontare anche i temi relativi all’assetto di sistema della previdenza, cosi come disegnato dalla manovra. L’intento di questo presidio è proprio quello di sollecitare il Senato a correggere da subito le norme contenute nel provvedimento “Milleproroghe”.
I sindacati avanzano le seguenti richieste di modifica al Decreto in discussione al Senato:
§ È troppo restrittivo vincolare il beneficio alla cessazione del rapporto di lavoro entro il 31/12/2011 e all’accesso al pensionamento entro 24 mesi dalla data dell’entrata in vigore del DL 201/2011. Dalle deroghe non possono essere esclusi i licenziamenti individuali e collettivi avvenuti in assenza di accordi nonché i lavoratori, nella stessa condizione, per i quali è iniziata, ma non si è conclusa, la procedura di licenziamento;
§ L’eliminazione della clausola che prevede la penalizzazione in caso di pensione anticipata ad età inferiore ai 62 anni, perché non prendere in considerazione i periodi di maternità facoltativa, di cassa integrazione straordinaria e quelli relativi al riscatto di laurea;
§ Occorre prevedere percorsi idonei ad assicurare la necessaria ed integrale copertura per i lavoratori disoccupati che concluderanno il periodo di fruizione degli ammortizzatori sociali, per i lavoratori collocati in mobilità, mobilità lunga, in esodo (anche volontario);
§ per le pensioni del comparto scuola e AFAM, dove vige una specifica normativa, deve essere prevista la possibilità di far slittare al 31 agosto del 2012 il termine per acquisire i requisiti per l'accesso alle pensioni.
“Domani saremo a Roma per far sentire la nostra voce e per portare i problemi della nostra Regione, come la vertenza Finmek, dove 150 lavoratori abruzzesi rischiano di perdere il diritto alla pensione e di rimanere senza la copertura di ammortizzatori sociali. Non possiamo lasciare lavoratori senza ammortizzatori sociali e fuori dal mercato del lavoro. Esistono delle intese precedenti, sottoscritte con le parti sociali, di cui il Governo deve tenere conto, conclude Spina”. (h.17,00)


