L'Aquila, 14 febbraio - Abruzzo al 9° posto per dinamiche di sviluppo, nel quinquennio 2007/2011. E' il dato che emerge da una indagine del Sole 24 Ore e del Centro studi sintesi che rileva, attraverso 8 parametri che vanno dall'indice di imprenditorialità ai prestiti alle imprese, quali sono i valori dinamici legati allo sviluppo economico delle Regioni.
''L'Abruzzo, in relazione a tali dinamiche - commenta l'assessore allo Sviluppo economico della Regione, Alfredo Castiglione - risulta essere davanti a tutte le Regioni del centrosud e ad alcune del nord, quali il Friuli Venezia Giulia e la Valle d'Aosta. I dati di performance, fortemente influenzati da anni di crisi finanziaria, economica e di fiducia, pongono così l'Abruzzo in una condizione positiva di sviluppo economico territoriale. Se a ciò si aggiunge che i valori riportati dall'indagine sono mediati rispetto agli anni in cui la crisi ha inciso pesantemente sull'economia regionale, oltre al terremoto - fa notare - gli effetti sarebbero molto più positivi". Per Castiglione "tutto ciò testimonia ancora una volta la bontà del nostro tessuto imprenditoriale nonché delle scelte compiute in termini di politica industriale". E ricorda come "questa Amministrazione regionale ha puntato in maniera quasi ossessiva al rafforzamento delle nostre imprese, attraverso politiche aggregative con i Poli d'innovazione e le Reti d'impresa, alla ricerca e all'innovazione". "Le risorse che abbiamo a disposizione non sono molte - dice ancora l'Assessore - Esse hanno la finalità di far voltare pagina alla nostra regione da un punto di vista economico ed industriale e di voler affiancare le micro e piccole imprese nelle difficoltà finanziarie dando loro boccate d'ossigeno. Il Governo regionale si sta assumendo le proprie responsabilità - assicura - oltrepassando le difficoltà che i tempi che viviamo ci pongono davanti, promuovendo politiche che abbiano il fine di indurre benessere diffuso nei cittadini abruzzesi. E i dati riportati dal Sole 24 Ore - conclude Catiglione - ancora una volta ci danno ragione". (h. 16,40)


