Cultura

L’Aquila: quando una città investe sulla cultura

Sulmona,24 giugno-La giunta comunale dell’Aquila ha stanziato 2,1 milioni di euro destinati al fondo del programma di sviluppo ReStart 2020 volto alla ricostruzione. Una fetta della succitata somma sarà riservata allo sviluppo dei progetti culturali del cratere 2009.

1,9 milioni saranno indirizzati secondo tre direttrici, ovvero filone A, B1 e C, a differenza dei 200 mila restanti che verranno regolamentati a seguito della delibera approvata quest’oggi dall’esecutivo.

Al filone A verranno attribuiti 900 mila euro per le associazioni culturali aquilane sfocianti nel Fondo Unico per lo spettacolo con pieno riconoscimento del Mibact.

Per quanto riguarda il filone B1 l’ultima parola spetta all’Amministrazione comunale che indirizzerà 650 mila euro ad attività quali: Jazz italiano per l’Aquila, Perdonanza Celestiniana, Cantieri dell’Immaginario, Sharper e Notte dei ricercatori, Festival della Montagna.

Il filone C ingloba tutte quelle realtà comunali rientranti nell’area del cratere, per le quali il budget totale sarà di 350 mila euro.

Il sindaco dell’Aquila, nonché delegato alla Cultura, Pierluigi Biondi, si dichiara soddisfatto del lavoro svolto;  “considerato che i fondi disponibili per quest’anno sono inferiori rispetto a quelli dello scorso anno e, come previsto dalla delibera Cipe 49 del 2016, la riduzione è del 24,3% se si considera il triennio 2016-2019- spiega- Quella di quest’anno sarà l’ultima annualità di finanziamento del programma ReStart, il cui flusso finanziario è strettamente legato ai fondi per la ricostruzione delle aree colpite dal sisma 2009 che andranno ad esaurirsi il prossimo 31 dicembre”.

È importante sottolineare quanto questa emergenza sanitaria abbia frenato la corsa verso la candidatura della città de L’Aquila a Capitale italiana della cultura 2021 che verrà posticipata al 2022. Proprio per tale proposito il 10 febbraio scorso, in una nota il tavolo di coordinamento delle aree omogenee autorizzò i fondi rivolti all’organizzazione degli eventi culturali previsti. Alla luce dei fatti avvenuti negli ultimi mesi ci saranno ulteriori confronti per la modalità di assegnazione dei suddetti fondi, come previsto dalle linee guida 2018-2020. Il primo cittadino in tempi non sospetti sollecitò Governo e Parlamento allo scopo di accelerare i tempi dello stanziamento di liquidità necessaria alla ricostruzione materiale dei comuni e al sostegno di questi ultimi nel continuo processo di rinascita culturale, in modo da impedire situazioni di stallo o arresa.

Inoltre, tendendo conto del periodo di fermo causato dall’emergenza Covid-19, la giunta comunale ha concesso una proroga al 31 dicembre 2021 riguardo alle iniziative del bando ReStart Cultura 2019 (filoni A, B2a e C) permettendo così alle attività beneficiarie la possibilità di rimettersi in moto.

Chiara Del Signore

 

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