Venerdi, 19 aprile 2019

L’Abruzzo e i suoi tesori: il Castello di Celano


2019/02/08 09:590 comments

Celano, 8 febbraio- L’Abruzzo ha un patrimonio  straordinario e molte sono le testimonianze millenarie giunte sino ai nostri giorni. Celano è secolare feudo abruzzese il quale è stata una famosa contea per l’appunto di Celano, avendo per secoli un’indiscussa posizione di prestigio ed autorevolezza.

Ricco di tradizioni, usi, costumi abruzzesi Celano è famoso anche per il suo Castello annoverato fra i più belli ed attraenti della dell’Italia Centro Meridionale.  Con le sue Chiese e Confraternite  possiede questo maniero ricco di avvenimenti ed imprese ormai entrate nella leggenda e nell’immortalità. Ogni particolare del maniero  rappresenta un  mosaico di elementi i quali, tutti, contribuiscono a renderlo magnifico. Torri d’avvistamento, cinta muraria, bifore, feritoie, fossato, cortile, loggiato, sono solo alcuni dei particolari del Castello di Celano con la sua storia secolare celebre. All’interno si possono ammirare sale e cimeli storici per un viaggio nella storia coinvolgente e suggestivo. Sia il castello, sia il feudo di Celano, sono legati indissolubilmente alla nobile genia dei Piccolomini, presenti anche nella Valle Subequana, ed in altre località abruzzesi.

Si menziona a Celano anche la famiglia Berardi di cui ricordiamo la presenza nel feudo di Gagliano Aterno, nel suo Castello, con Iacovella Berardi la quale sposa in seconde nozze Leonello Acclozzamorra, i quali amplieranno il Castello di Gagliano Aterno così come lo possiamo vedere ed ammirare oggi. Tornando alla famiglia Piccolomini va asserito che, le sue origini, si attestano nell’eminente Toscana, con particolare riferimento alla secolare città di Siena. Essi diventeranno feudatari della Contea di Celano nella seconda metà del XV secolo ed esattamente nell’anno 1463. L’insegna araldica della famiglia è presente sia a Celano sia in altre località della Regione come ad esempio Gagliano Aterno, all’interno del Castello Gaglianese; i Piccolomini sono presenti in tutto il territorio anche a Secinaro, Castelvecchio Subequo, Rovere, Molina Aterno, Balsorano feudo nel quale hanno posseduto anche il secolare castello e, la loro presenza nella storia, è determinata per l’appunto dalla diffusione del loro stemma di famiglia nel territorio dell’Abruzzo.

  I Piccolomini oltre ad avere posseduto il Castello di Celano hanno avuto proprietà di altri manieri e palazzi gentilizi in molte località dell’Abruzzo. La costruzione del Castello di Celano si attesterebbe alla prima metà del XIV secolo grazie alla famiglia Berardi. Si deve in seguito a Leonello Acclozzamorra i lavori di ampliamento del Castello di Celano per quanto concerne il recinto di mura esterno. Il Castello nel corso della storia ha avuto molti restauri e continua la Sua affascinante presenza a Celano dominando l’incantevole valle del Fucino. Subirà gravi danni a seguito del terribile sisma del 1915 che purtroppo raderà al suolo Avezzano. Non mancano particolari architettonici quali il cortile, il porticato e merletti di pietra. Dalle torri del maniero è possibile ammirare l’intero panorama con il tempo che sembra essersi fermato; la memoria non può che andar lontano alle storiche imprese cavalleresche divenute imperiture e finanche leggenda. All’interno del Castello di Celano è presente un museo d’Arte Sacra della Marsica particolarmente visitato dai turisti. Il centro storico di Celano è incantevole: passeggiando per le strade ed i vicoli si è immersi in un’atmosfera suggestiva, storicamente emozionante. Da secoli il Castello di Celano domina incontrastato la valle ed il feudo dall’altura cui è collocato. Ogni volta che si giunge a Celano non si può non ammirare ancora il Castello provando nuove entusiasmanti emozioni, generando un legame fra il presente ed il passato di fondamentale importanza storica. L’Abruzzo possiede una storia gloriosa ed un patrimonio monumentale famoso in tutto il mondo. All’imbrunire il Castello è ancor più affascinante quando le ombre della notte iniziano a scendere sul feudo, impadronendosi di ogni cosa, rendendola ancor più misteriosa. (h. 10,00)

Andrea Pantaleo

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