Giovedi, 23 maggio 2019

La XIX edizione del Sentiero della Libertà, ancora più ricca di significato


2019/05/03 20:141 comment

 

Sulmona, 3 maggio–  Se non hai ancora visitato i paesaggi naturalistici dell’Abruzzo ora puoi farlo percorrendo un itinerario che ormai fa parte della memoria storica dell’Abruzzo, quello che migliaia di prigionieri in fuga dai campi di detenzione tedesca percorsero per dirigersi verso le truppe anglo americane, che avanzavano per liberare l’Italia dall’occupazione nazifascista.

All’apparenza un trekking escursionistico di 60 km, il Sentiero della Libertà, giunto quest’anno alla sua XIX edizione, parte da Sulmona, per valicare la Maiella e passare per Campo di Giove e Taranta Peligna, fino a raggiungere Casoli. La manifestazione diventa sempre più celebre tanto che di anno in anno aumentano anche i partecipanti che decidono di percorrere il tragitto. In maggioranza sono studenti che colgono l’occasione per fare lezione sui luoghi della storia. “E’ una bella partecipazione. Un’occasione per fare lezioni di storia all’aperto camminando lungo il Sentiero della Libertà che è stato percorso 75 anni fa” ha dichiarato la Presidente dell’associazione Maria Rosaria La Morgia.

Da Brescia, Casoli, Cuneo, Roma, Lanciano e Ancona, in seicento sono partiti da Piazza XX Settembre, pronti a percorrere il miracoloso cammino di tre giorni. Anche chiamata Freedom Trail, la marcia ripercorre proprio la strada che fecero uomini e donne per raggiungere le truppe alleate a Casoli, quando dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, l’Italia era divisa dalla Linea Gustav, che fece diventare l’Abruzzo terra di confine per i fuggiaschi che si schieravano con l’esercito alleato.

Il presidente Carlo Azeglio Ciampi, che intraprese la traversata in qualità di giovane ufficiale italiano nel 24 marzo 1944, diede il via alla prima edizione del 2001. Ma alla lista di personaggi illustri che attraversarono la Maiella durante la resistenza se ne aggiungono tanti altri: da Uys Krige a Jack Fox, da William Simpson a Sam Derry fino a Alba de Céspedes.

Tra i presenti di questa mattina il sindaco di Sulmona Annamaria Casini, quello di Campo Di Giove, Giovanni Di Mascio e lo storico Mario Setta, anche membro dell’associazione. A tagliare il nastro per dare il via alla marcia, l’ultimo ufficiale vivente della Brigata Maiella, Gilberto Malvestuto, che a 98 anni, ha lasciato un messaggio di coraggio alle giovani generazioni.

 

Manuela Susi

 

 

1 Comment

  • Antonio Di Salle

    Manuela, ti devo segnalare un errore storico.
    Alba De Cespedes non ha mai percorso il sentiero che verrà poi chiamato “della libertà”.
    Chissà se è mai venuta a Sulmona.

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