Venerdi, 26 aprile 2019

La “Sinfonia delle stagioni” di Nicola Piovani per L’Aquila


2019/04/07 08:070 comments

 

 

L’Aquila, 7 aprile- Grande attesa all’Aquila, per commemorare il decimo anniversario del terremoto del 2009, ci sarà la presentazione in prima assoluta della “Sinfonia delle Stagioni” di Nicola Piovani. Il concerto si terrà nella Basilica di Santa Maria di Collemaggio oggi domenica 7 aprile alle ore 18,00.

Protagonisti, oltre al Maestro Piovani saranno Roberto Herlitzka, voce narrante e poi l’Orchestra della Toscana, il Coro di Voci Bianche dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e il soprano Maria Rita Combattelli, il mezzosoprano Aloisa Aisemberg, il tenore Salvo Randazzo e il baritono Luciano Di Pasquale. La sinfonia è stata appositamente commissionata dalla Società Aquilana dei Concerti “B.Barattelli”.

La Società Barattelli grazie ad un lavoro ostinato anche quando era difficile, ha fatto tornare L’Aquila in un tempo molto breve al centro del panorama culturale nazionale e non solo. Gli anni della lenta rinascita dell’Aquila e del suo comprensorio hanno visto un continuo contributo  culturale della Barattelli in un costante rapporto di collaborazione con le Istituzioni nazionali e locali, che si è sviluppato in dieci stagioni concertistiche  che hanno coinvolto quasi  diecimila artisti. Il Presidente della Società Aquilana dei Concerti, M° Giorgio Battistelli, afferma che Nicola Piovani è un compositore che scrive una musica che ha una forte comunicazione, una musica costruita dal punto di vista musicale con una trasparenza  “mozartiana” molto riconoscibile. Per definirla potremmo usare un termine nuovo “semplessità” una costruzione tra semplicità e complessità, una musica che ad un primo ascolto può sembrare semplice proprio perché molto comunicativa . una musica che “arriva” molto facilmente ma che ha ma ha una complessità interna una complessità di contenuti molto complessi. La modernità di Piovani è proprio quella di cogliere una dimensione non eclettica ma la dimensione eterogenea del nostro tempo e Piovani riesce proprio a sintetizzare.

Nicola Piovani è un musicista a tutto tondo, pianista, direttore d’orchestra, compositore di musica per il cinema e il teatro, di canzoni, di musica da camera e sinfonica. Per il cinema ha composto musiche per grandi registi come Bellocchio, Monicelli, Moretti, Benigni, Loy, e poi Federico Fellini che si è rivolto al musicista per i suoi ultimi tre film. Con la colonna sonora de La vita è bella di Roberto Benigni vince il premio Oscar.  Riceve inoltre nel corso degli anni tre David di Donatello, quattro premi Colonna Sonora, tre nastri d’argento, due Ciak d’oro, il Globo d’oro della stampa estera ed altri premi di prestigio in Italia e all’estero.

La società dei concerti Barattelli ha commissionato al Maestro Piovani per i dieci anni dal terremoto del 2009, di scrivere, di pensare una composizione proprio per questo evento.

Si tratta pertanto di un’opera pensata e scritta per L’Aquila e per il ricordo di un momento doloroso per la città. Lo stesso Piovani ha dichiarato che all’inizio non avrebbe voluto scrivere su di un argomento così luttuoso, per celebrare l’anniversario di una tragedia ma poi come lui stesso dice “Sono felicissimo di avere accettato la proposta del maestro Battistelli, non era semplice trovare il tema. Che può fare un musicista di concreto quando accadono delle tragedie, oltre che organizzare collette e fare beneficenza? Quello che mi ha chiesto Battistelli è qualcosa di diverso”. “Mancavo da L’Aquila da un po’. Sono venuto a L’Aquila subito dopo il terremoto e ricordo lo strazio della ferita,  sono tornado dopo qualche anno ed ho avvertito quasi una sensazione di stagnazione, di rassegnazione.  Adesso vedo cantieri che autorizzano un cauto ottimismo …. mi sono sbloccato sulla richiesta di Battistelli proprio quando ho pensato alle stagioni e alla ciclicità degli avvenimenti, di iniziare con l’estate e di finire con la primavera come speranza e con l’ottimismo di un coro voci bianche, per raccontare un segno di ottimismo. Quello che scrivo mi somiglia. Queste partiture che ho scritto mi somigliano.”

Perché c’è bisogno di altra musica? “I musicisti hanno il dovere, il compito di raccontare l’oggi di raccontare la contemporaneità.”

Cosa può fare la musica e l’arte in genere per i progressi civili. “Io credo che un aiuto si possa dare. L’arte e la musica possono incoraggiare gli uomini di buona volontà. Spero che risulti alla fine una musica primaverile, una musica che autorizzi la speranza”.La “Sinfonia delle Stagioni” sarà eseguita in prima assoluta il 7 aprile 2019 nella Basilica di Santa Maria di Collemaggio all’Aquila e sarà trasmesso in diretta RAI su Radio 3 e in diretta televisiva sul canale RAI 5.

Maria Teresa Liberatore

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