Mercoledi, 20 giugno 2018

La nuova stagione  per le Pro loco in Abruzzo


2018/06/08 08:210 comments

 

Nei giorni scorsi il Presidente della Regione ha promulgato la legge regionale n.9/2018 che  fissa nuove norme per la promozione ed il sostegno a queste Associazioni. Una rivoluzione destinata ad introdurre una serie di innovazioni che esaltano il ruolo e valorizzano delle diverse attività  che  vengono programmate nel corso dellanno e rappresentano un polmone inesauribile per i territori, soprattutto quelli piccoli, che possono ora investire con maggiore convinzione sulla valorizzazione degli aspetti culturali, turistici e soprattutto identitari spesso di straordinaria bellezza.

 

 Sulmona, 8 giugno- Con la legge regionale n. 9 del 22 maggio 2018, pubblicata sul BURA n. 56 speciale del 30.05.2018,  viene aggiornato ed integrato il testo in materia di organizzazione delle Pro loco nella Regione Abruzzo, in sostituzione della L.R. 18 Agosto 2004 n. 30 “Riorganizzazione e finanziamento delle Associazioni pro-loco.” Si tratta di una modifica che si è resa necessaria dopo che la legge di riassetto delle competenze delle Amministrazioni Provinciali ha demandato alla Regione la tenuta dell’Albo regionale delle Pro loco che prima era tenuto singolarmente dalle quattro Province abruzzesi ciascuna sul proprio territorio di competenza.

L’iscrizione all’Albo e il controllo della regolarità dell’attività associativa svolta dalle Pro loco è condizione fondamentale per l’utilizzo della denominazione di “Pro loco” e per beneficiare dei contributi e delle iniziative di sostegno alle varie attività.

Rispetto alla precedente disciplina, oltre all’introduzione dell’Albo unico regionale delle Associazioni Pro loco della Regione Abruzzo ed alle nuove modalità di registrazione, è prevista anche  una valorizzazione del ruolo delle Pro Loco con nuovi compiti e obiettivi e con la possibilità di gestione di centri naturalistici, culturali, storici,  rifugi, ostelli, aeree di sosta camper ecc. .Altro obiettivo è quello di ottenere una maggiore armonizzazione tra le attività delle Pro Loco e l’attività di programmazione della Regione Abruzzo e dei soggetti riconosciuti nella Governance regionale oltre  alla messa a sistema in particolare nel settore di informazione e accoglienza turistica. Inoltre è previsto un aggiornamento in materia di incentivi e contributi. In sede di prima applicazione l’introduzione della nuova legge sarà anche occasione di verifica e aggiornamento del data base unico regionale delle pro loco esistenti così come proveniente dalle quattro Province.  

Le Associazioni Pro loco sono associazioni di natura privatistica, senza finalità di lucro che svolgono attività di promozione e di valorizzazione del territorio e di utilità sociale e che si propongono di svolgere delle attività efficienti per organizzare turisticamente le rispettive località, proponendo alle amministrazioni competenti il miglioramento ambientale ed estetico della zona e tutte le iniziative idonee a tutelare le bellezze naturali e a valorizzare il patrimonio culturale, artistico, storico-monumentale ed ambientale. Le Pro loco sono pertanto chiamate a promuovere ed organizzare, anche in collaborazione con enti pubblici o privati, iniziative finalizzate a costituire richiami turistici e a rendere più piacevole ed interessante il soggiorno dei turisti e dei residenti, quali escursioni, visite guidate, mostre e rassegne, convegni, spettacoli, festeggiamenti, manifestazioni storiche, culturali, sportive ed enogastronomiche, nonché azioni di solidarietà sociale, recupero ambientale, restauro di monumenti e gestione delle loro visite. Potranno inoltre incoraggiare il miglioramento dei servizi di accoglienza, delle infrastrutture e della ricettività alberghiera ed extralberghiera, curando l’informazione e l’accoglienza dei turisti. Il Servizio regionale oltre al nulla osta rilascia le linee guida e le procedure standard riferite al nuovo Sistema Informativo Regionale cui la Pro loco deve uniformarsi nella gestione delle attività di informazione e accoglienza turistica.

  Le Pro loco sono anche chiamate a promuovere e sviluppare attività nel settore sociale e del volontariato a favore della popolazione locale, quali proposte turistiche specifiche per la terza età, progettazione e realizzazione di spazi sociali destinati all’educazione, alla formazione e allo svago dei minori, iniziative di coinvolgimento delle varie componenti della comunità locale finalizzate anche all’eliminazione di eventuali sacche di emarginazione, organizzazione di itinerari turistico-didattici per gruppi scolastici.

Le Pro loco comunque costituite, sia con atto pubblico che con scrittura privata registrata, per potersi iscrivere all’albo di cui all’articolo 4, devono adottare uno statuto che rispecchi i principi enunciati nell’articolo 3 della legge in esame.

L’iscrizione all’Albo regionale costituisce il riconoscimento ufficiale per le Pro loco e condizione indispensabile per l’assegnazione di contribuiti pubblici e per la designazione dei rappresentanti del Tavolo tecnico regionale di valutazione dei progetti presentati dalle Pro loco. (h.8,00)

Maria Teresa Liberatore

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