Cultura

(la nota)- Il ruolo dell’informazione nella nostra società

Sulmona, 19 novembreDa sempre si argomenta sul difficile ed arduo ruolo dell’informazione, di chi svolge la professione del giornalista. È una professione molto impegnativa la quale molte volte forse richiede anche coraggio. Raccontare fatti, avvenimenti, fare un informazione documentata attenta, diligente, non è priva di critiche, polemiche, contestazioni. Giornalismo è l complesso delle attività dal punto di vista tecnico o professionale dirette a fornire e commentare notizie, cronache, informazioni, attraverso la stampa quotidiana e periodica. Il termine giornalismo è prettamente moderno, ma la storia di esso è vetusta ed interessante; nel corso della storia, con maggior esattezza nel XX secolo, il giornalismo e la libertà di stampa hanno rappresentato un binomio il quale è stato protagonista di innumerevoli battaglie; personaggio principale di tale binomio è l’editoria la quale deve essere libera da condizionamenti, al fine di garantire un’informazione il più possibile vera, libera, indipendente. La libertà di espressione è garantita a tutti poiché tutti possono manifestare il loro pensiero; il dibattito è profondo poiché tutti possono manifestare i loro pensiero con lo scritto ed altra forma, ma ovviamente si deve tutelare anche chi legge.

La libertà di pensiero si intreccia in maniera considerevole quando entrano in gioco i mezzi d’informazione di massa. Ovviamente la libertà di manifestare il proprio pensiero non può giungere al punto di offendere l’onore degli altri; da questo si giunge ai delitti di cui al codice penale quali l’ingiuria e la diffamazione articoli 594 e 595 del codice penale. La costituzione italiana, il diritto costituzionale, disciplinano la stampa con il diritto costituzionale che prevede che, il regime della stampa, è caratterizzato dal preciso divieto di sottoporre la stampa a controlli preventivi, cioè di introdurre autorizzazioni e censure; l’articolo 21 della costituzione Italiana stabilisce che la stampa non può essere oggetto di autorizzazioni e censure, in modo da impedire la pubblicazione e diffusione del pensiero.

È ammesso invece il sequestro, ossia il provvedimento di ritiro della stampa successivo alla sua pubblicazione; esso ha garanzie rigide e precise: riserva di legge assoluta, nel caso di delitti per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi ex articolo 21 costituzione comma III, nel caso di violazione delle norme che la legge sulla stampa stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili. La stampa difatti è libera ma non può essere anonima. Precisiamo inoltre che, ex articolo 57 del codice penale, il direttore responsabile risponde penalmente se omette di esercitare sul contenuto del suo periodico il controllo necessario ad impedire che, con esso, siano commessi reati. Professione delicata quella del giornalista la quale richiede molta esperienza, professionalità. Circa la censura l’argomento è sempre oggetto di dibattiti, confronti, analisi.

 

Andrea Pantaleo

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