Editoriale

La lezione della Casini

Sulmona, 16 settembre- L’iniziativa del sindaco  Anna Maria Casini che questa mattina ha voluto salutare ufficialmente la città informandola anche del  lavoro di questi cinque ,lunghi e difficili, anni a Palazzo San Francesco “ raccontando con la serenità nell’animo di aver fatto del mio meglio con onestà, dedizione unitamente a quanti con me hanno lavorato per il bene della città” è stato sicuramente un bel gesto.

Che poi lo abbia fatto offrendo anche le prove di questo lavoro contenuto in una pubblicazione di quasi settanta pagine, elegante, ricca di dati, cifre, riferimenti assai precisi è anche un atto corretto e rispettoso  verso la comunità amministrata. Non si ricordano gesti analoghi negli ultimi trent’anni. Iniziativa simile fu promossa dall’ex Sindaco, democristiano, Franco La Cività nel 1989 quando lascio’ Palazzo San Francesco per candidarasi ad un seggio a Palazzo dell’Emiciclo in Regione.

 Ora  sull’esperienza di Casini alla guida del nostro Comune ognuno potrà riflettere,analizzare questo lavoro e poi giudicare. Così’ si fa ovunque in politica,nella società civile nelle Istituzioni.Eppure chi non ricorda le tante difficoltà incontrate in questi anni, le critiche spesso ingenerose e di comodo incassate silenziosamente  e sempre con un sorriso senza mai affidarsi a  reazioni sgarbate e scomposte anche se negli ultimi tempi abbiamo apprezzato la sua fermezza e determinazione nei confronti di alcune avversari a cui faceva comodo comportarsi in quel modo per nascondere molti fallimenti politici e amministrativi consumati sulla pelle della città e dei sulmonesi e  assestando anche, in piu’ occasioni,qualche  ceffone rumoroso a quei partiti che parlano sempre e spesso senza conoscere

” Abbiamo trovato una città trascurata e disorganizzata- ha  raccontato – con tanti servizi pubblici a rischio di ridimensionamento o soppressione, con dieci anni di pesante crisi economica alle spalle e un grave trend di spopolamento, una vita sociale e culturale soffocata”. Ma Casini,il primo sindaco donna della nostra città, è stato anche quello che ha battuto tanti altri primati: è  sua permanenza piu’ lunga( finora 5anni e 4 mesi),il sindaco che ha dovuto fronteggiare tante emergenze pesantisssime: dalla vicenda dell’incendio del Morrone,a quella piu’ grande del dopoguerra come quella sanitaria legata alla pandemia, a quella della carenza e disorganizzazione della macchina amministrativa  ma ha profuso  anche tante energie per  il rafforzamento e lo sviluppo di quella coesione territoriale che fa tanto bene alla città-

Ma c’è di piu’ soprattutto in direzione di quel   suo protagonismo attivo per il potenziamento della velocizzazione ferroviaria Pescara-Sulmona-Roma tant’è che tantissimi sindaci della Marsica,Valle peligna,Val Pescara  avevano voluto proprio il sindaco di Sulmona    alla guida di un apposito comitato.E che dire della battaglia per  sbloccare la complessa e incarbugliata vicenda il Liceo  Ovidio sulla quale dal 2009  nessuno era riuscito prima  battendo  dinanzi ai giudici del Tar e del Consiglio di Stato   anche le avversioni di molti nemici della nostra città incuranti dei  disagi  procurati ai tanti giovani studenti. E poi sfogliando questa pubblicazione c’è da riflettere su tante altre iniziative: progetti approvati( o in corso di approvazione),il miglioramento della sicurezza sul territorio in città  con la installazione delle 101 telecamere, il rinnovamento e potenziamento dell’organico comunale( con 50 pensionamenti,70 nuove assunzioni e la nomina di due nuovi dirigenti)

Nel 2015 noi non abbiamo votato Anna Maria Casini perché  inseguivamo il sogno di costruire una città migliore con altre idee. E noi la consideravamo un avversario da battere   Il tempo ci ha dimostrato che avevamo sbagliato scelte e programmi. Eppure  ci siamo dovuti ricredere . In giro nel frattempo  abbiamo avuto modo di conoscere tanti ciarlatani e nullafacenti  che si sono alimentati solo di politica a cui la gente ha dato sempre credito. E i risultati si son visti. Oggi se Anna Maria Casini si fosse candidata  ancora noi saremmo stati in prima linea a sostenerla lealmente e con convinzione anche contro quei tromboni e trombette sfiatate che  si adattano a tutto senza ricoonoscere  pregi e soprattutto meriti degli avversari. E la città futura che vogliamo sognare deve partire proprio da qui da una nuova e diversa  cultura della solidarietà che potrà far bene alla bella politica e sopratutto a Sulmona Chissà

Asterix

4 Comments

  1. Bella riflessione caro Asterix la condivido tutta. Il sindaco Casini ha dovuto lottare contro tanti nemici e sopratutto linguacciuti

  2. È’ vero la cosa piu’forte che ha offeso i sulmonesi e’ stata la gioia di tante persone che ridevano quando hanno presentato i ricorsi al Tar e al Consiglio di Stato Ma Sulmona non dimentica questi traditori

  3. “le critiche spesso ingenerose e di comodo incassate silenziosamente e sempre con un sorriso senza mai affidarsi a reazioni sgarbate e scomposte”
    Non si comprende il film che avete visto, noi ricordiamo le fughe dall’aula in grave offesa al luogo e al Consiglio che rappresentano l’istituzione cittadina.

    Le emergenze gestite malissimo come ricordiamo l’incendio che la distraeva dalle vacanze ma la relazione che si potrebbe fare ad avvalorare le nostre tesi sarebbe lunghissima e evidentemente condivisa dal suo gruppo cinico che ha deciso di non ricandidata come logica vorrebbe ma non solo, chi l’ha “sorretta” per 5 anni la sta cancellando dalla discussione politica perché consci che il pessimo lavoro fatto trova scarse giustificazioni.

    • Vede sig.Carlo sarebbe troppo ghiotta l’occasione per rispondere alle sue considerazioni. Il film che noi abbiamo visto credo sia quello che hanno visto anche i sulmonesi .Noi non dobbiamo difendere la Casini, sindaco della nostra città. Saranno i cittadini a giudicare in modo diverso la qualità e l’utilità del suo lavoro, ma anche delle sue decisioni Noi siamo stati testimoni attenti di quello che è accaduto in questi anni tenendo anhe conto della condizione drammatica n cui si è dovuto operare e della “organizzazione amministrativa pessima ereditata” ( così in conferenza stampa) e abbiamo cercato di raccontarlo ai nostri lettori dopo aver visionato attentamente anche la docuntazione prodotta Abbiamo riscontrato date,risultati,gradimento della città. Il resto non ci interessa Noi dobbiamo raccontare la verità e non servire nessuno perché il nostro lavoro, da piccoli cronisti e’ questo.Non dobbiamo fare politica per ottenere benefici incarichi professionali in questo o quell’ente, non dobbiamo aspirare a nulla.Quindi si risparmi giudizi gratuiti. Avremmo difeso anche lei se avesse lavorato per qualcosa di buono per la città Però non faccia come quel partito a Sulmona che per cinque anni ha alimentato veleni e odi contro la Casini, Gerosolimo e la Giunta D’Alfonso non sapendo, sempre con carte alla mano, che la Casini è risultato il sindaco che ha amministrato piu’ a lungo,Gerosolimo l’assessore “ 23 delibere” ha partecipato ( come ha già scritto qualcuno) a ben 176 riunioni dell’Esecutivo ( su 234), ha firmato 1815 provvedimenti( ovvero deliberazioni) su2347 e la Giunta D’Alfonso è quella che nella storia della Regione Abruzzo ha veicolato il maggior numero di risorse sul nostro territorio. E’ poco? E’ tanto? Non so su questo ognuno puo’ effettuare i riscontri necessari trattandosi di atti pubblici ed esprimere le proprie valutazioni . E’ strano invece che i fenomeni della politica sulmonese non parlino mai del lavoro prodotto in questi anni dall’Esecutivo Marsilio che in città è venuto solamente per la campagna elettorale come tanti altri espnenti della politica di altre Regioni o del governo nazionale a bere alle fontane di corso Ovidio. Se ai sulmonesi,agli elettori,alla politica locale sta bene bontà loro però nessuno ha poi il diritto di lamentarsi a partire dal giorno dopo le elezioni

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