Editoriale

La domenica del villaggio

 

 

Sulmona, 5 settembre. Con la presentazione delle liste elettorali e dei candidati parte il conteggio alla rovescia per l’appuntamento del 4 ottobre quando i sulmonesi saranno chiamati a scegliere il nuovo sindaco della città e la nuova amministrazione comunale.Non ci pare di ricordare una condizione così delicata per la  città anche perché le sfide che attendono Sulmona ed il territorio sono di grande importanza ed il ruolo del governo cittadino resta fondamentale

Un esercito di partecipanti con 17 liste e 271 candidati a sostenere i quattro ( una donna) aspiranti sindaci In molti hanno gridato allo scandalo invece, a parere nostro, è un fatto normale  di democrazia che esalta la partecipazione popolare ed aiuta a scegliere meglio.Nelle diverse liste ci sono molti volti nuovi, ma anche tante vecchie conoscenze della politica cittadina, molte donne, molti giovani

Il resto nulla. Nessuna idea precisa della città che vogliamo.nessuna proposta concreta,tante lamentazioni e niente piu’.Ci sono partiti assenti da palazzo San Francesco da molti anni e in questo lungo periodo hanno solo balbettato, alimentato polemiche, seminato odio. Non basta sostenere come afferma ogni tanto un segretario di partito a Sulmona che i grandi risultati   lo testimoniano   duecento comunicati  diffusi( di cui 190 strambalati) per  rivendicare il diritto a guidare la citta nei prossimi anni  anche senza uno straccio di proposta credibile.

Molti in maniera assai comoda e opportunistica confondono il ruolo amministrativo con quello politico. Il primo è affidato alla capacità di guidare i settori chiave della città,il secondo a quelli che dovrebbero progettare,programmare,inventare   strategie utili per la la città ed il territorio. E la sfida che dovrebbe caratterizzare questa campagna elettorale dev’essere imperniata sulla qualità delle proposte e non sulle chiacchiechiere

Eppure  a meno di un mese dal voto non c’è, al momento, un’idea credibile avanzata da un candidato e dalla sua squadra che possa far bene a Sulmona. E’ vero che in queste ore sono annunciate una serie di incontri pubblici delle diverse squadre per presentare  i propri uomini,stratageie e obiettivi certi.Vedremo. A tutti una sola raccomandazione: non ci tormentate con banalità insignificanti con la lista della spesa ovvero un elenco di cose che  fare ma che non hanno gambe per camminare.

E  soprattutto  le idee per essere credibili debbono avere progetti, scadenze,risorse finanziarie certe. Non ci tormentate nemmeno con progetti che non hanno a che vedere con Sulmona e l’Abruzzo( il ponte sullo stretto di Messina,la Tav, la mafia siciliana,la cultura inglese,le strategie politiche nazionali ecc.).

Per carità ne abbiamo le scatole piene e ai sulmonesi interessano poco. Così smettiamola di fare i falsi moralisti vedendo sempre negli altri tutti i problemi di questa città.

 Il “ mostro” Gerosolimo che ha  ossessionato  nuovi e vecchi manovratori della politica cittadina ora va sfidato sulle piazze e battuto anche con un voto in piu’. E’ la prima regola elementare della democrazia partecipata. Lo si è visto con la Casini finita spesso nel tritacarne mediatico, orchestrato ad arte, mentre in mezzo alla gente si   scopre in questi giorni che resta il politico piu’ amato in città

E per favore non ci tormentate con le ipotesi di inciuci, magari fra destra e sinistra, come si vociferava mesi addietro “ sul Piano sanitario” ( dicevano alcuni capiscioni della politica cittadina) invece si trattava della nuova “ organizzazione della rete ospedaliera” ( cosa diversa) e mentre a Sulmona si esultava attorno a queste ipotesi il centrosinsitra alla Regione smascherava il centro destra sostenendo che si trattatava di un’operazione elettorale. Tant’è che oggi il progetto non ha iniziato  il suo iter nelle competenti commissioni del Consiglio regionale e nessuno  puo’ immaginare i tempi reali del  suo percorso.

Ieri  nella vicina Bugnara è stato inaugurato un nuovo complesso scolastico antisimico.Chi ha avuto modo di seguire la cerimonia e visitare la struttura ha espresso giudizi lusinghieri. Così come hanno fatto i tanti rappresentanti  della Regione, dei Comuni ma anche parlamentari presenti. Un bel risultato per il piccolo e grazioso centro peligno

Ci siamo chiesti in queste ore perché il Liceo Classico Ovidio  ancora torna ad ospitare i giovani nella storica sede di piazza XX settembre.Chi ha determinato tanti ritardi ?Nessuno è stato capace di venirne a capo dopo undici anni dl sisma ed è stato lasciato in eredità all’amministrazione Casini  l’onore di trovarne la soluzione. C’è voluto un Assessore ai lavori pubblici tanto chiacchierato e scomodo ma molto utile ed operativo per il bene della città.

Le polemiche stupide  sui suoi diritti  professionali( se esistono) non spetta alla politica venirne a capo ma agli organi di giustizia amministrativa perché il giudizio degli elettori riguarderà i risultati raggiunti, le cose fatte e le sue idee  attuate per migliorare .Non altro

E il discorso potrebbe continuare  a lungo per individuare le priorità, le risorse finanziarie certe, il lavoro finora prodotto in favore di Sulmona  dalla giunta regionale in carica mettendolo a confronto per un periodo analogo con quello  dell’esecutivo precedente. C’è  insomma tanto materiale per un confronto intenso, utile,necessario per costruire insieme una città migliore, piu’ bella,prestigiosa nelle mani di chi vuole bene a Sulmona. Non ai chiacchieroni. Ne riparleremo spesso nei prossimi gionri. Buona domenica a tutti.-

Asterix

 

 

 

 

One Comment

  1. Un articolo accuratamente “indirizzato e di “tendenza”.
    Complimenti per “l’arguzia giornalistica”.

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