Mercoledi, 31 gennaio 2018

La domenica del villaggio


2018/01/28 10:230 comments

Sulmona,28 gennaio– Oggi è una giornata particolare. Ancora poche ore  e  conosceremo la griglia precisa di partiti e condadati per elezioni del 4 marzo. La politica cittadina  intanto sembra essere caduta in letargo sia pure in una stagione poco adatta. Ma a Sulmona capita anche questo e non c’è da meravigliarsi più di nulla. L’amministrazione  comunale sembra uno strano oggetto che si muove occasionalmente e male. Comunica peggio. Molte informazioni  sulle vicende interne al Palazzo arrivano solamente ai trombettieri e cortigiani  di comodo dimenticando, ancora una volta, che chi assolve ad un ruolo istituzionale ha doveri precisi  di correttezza e di trasparenza nella gestione delle informazioni  che vanno assicurate a tutti in maniera uguale e contemporaneamente. Ma questo concetto tarda a fare presa (ancora per poco) nel cuore e nella testa degli inquilini di Palazzo San Francesco.

  La politica della gestione delle risorse umane, al di là delle vicende giudiziarie,  continua ad essere in ritardo e molto confusionaria; la politica culturale  non esiste e la vicenda di Ovidio 2017 lo ha dimostrato ampiamente. Si vive alla giornata e senza coordinamento. E che dire della coesione territoriale, della politica sanitaria, dei trasporti, della sicurezza sociale?  Siamo arrivati a fine gennaio  ed il bilancio sull’attività svolta  dall’Amministrazione comunale nel corso del 2017 non è stato presentato. Per la verità il sindaco lo aveva evitato anche lo scorso anno sostenendo che i bilanci  si fanno alla fine. Concetto pittoresco  che la dice lunga. Ma nessuno ha aperto bocca per sollecitare  questo diritto elementare. Perché?

 Ma se la maggioranza di  governo non si muove l’opposizione (non tutta per fortuna)  con la sua indifferenza ne facilita la sopravvivenza. Ultima chicca la vicenda della Casa Santa. Il povero cittadino finora ci ha capito poco anche sulle ragioni della fuga di alcuni consiglieri del cda solamente dopo qualche mese dall’insediamento. Così come non ha capito perché maggioranza e opposizione si son ritrovate insieme a ragionare di nomi e poltrone  confondendo facilmente ruoli  con grande disinvoltura. Per carità si tratta di persone  rispettabili tutte di grandi capacità. Ma la politica, quella vera, ha regole precise che non possono essere calpestate. Sarebbe bastato portare l’intera vicenda in Consiglio comunale e aprire una discussione franca sull’intera vicenda e fissare in quella sede regole precise da rispettare da parte della maggioranza e dell’opposizione per risolvere il caso che non si presenta facile, anche per la Regione, perché precedenti analoghi e  decisioni giuridiche e contabili impongono molta prudenza.

 La vicenda però è esplosa in casa del Pd  dove addirittura sarebbe stata avanzata  una candidatura  (stando almeno a quello riferito dai media) che non è piaciuta, come metodo, a molti dirigenti del Circolo di Sulmona  e che ha fatto fare al partito proprio in avvio di campagna elettorale una paurosa sbandata riproponendo comportamenti  e  personaggi che sembravano  essere stati superati negli ultimi tempi. E’ vero che in casa del Pd in queste ore si sta lavorando per ricucire lo strappo e riprendere il cammino ma l’intera vicenda ha fatto rumore.

 E così, mentre in altri territori  abruzzesi in queste ore ci si batte  ancora per avere adeguata rappresentanza nella formazione delle liste per le prossime elezioni, a Sulmona ci si distrare per conquistare uno strapuntino in un Consiglio di amministrazione di un ente che ha il sapore di un piatto di lenticchie.  Poca cosa anche perché questa è la città governata da un coacervo di liste civiche che hanno prodotto poco, o nulla, per migliorare la condizione  di Sulmona  che per la verità meriterebbe molto di più. Sicuramente da tutti ma in modo particolare da chi ha il dovere di difenderla e non lo ha fatto finora. Buona domenica a tutti. (h.9,00)

 Asterix

 

 

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