Economia

La dinamica delle imprese artigiane in Abruzzo nel 1^ semestre 2019

Sulmona, 5 settembre– Nel I semestre 2019 le imprese hanno subito un decremento di 196 unità. L’Abruzzo torna a flettere dopo l’incremento registrato nel I semestre dell’ anno precedente. In valori percentuali registra un decremento dello 0,13% dato in controtendenza rispetto all’incremento dello 0,12% italiano.La fotografia emerge dall’ultimo rapporto  elaborato dal sulmonese prof. Aldo Ronci

Nel I semestre 2019 le imprese artigiane, segnano un decremento di 458 unità, il risultato è il peggiore degli ultimi quattro anni.La flessione percentuale delle imprese artigiane, spiega Ronci,  è stata pari all’ 1,52%, valore superiore al decremento italiano che è stato dello 0,65%, e che fa conseguire all’ Abruzzo il peggiore risultato tra le regioni italiane.Nelle province abruzzesi le imprese artigiane hanno registrato variazioni disomogenee.

L’Aquila (-140) e Chieti (-144) subiscono decrementi più consistenti mentre Pescara (-97) e Teramo (-77) registrano decrementi più lievi. Le variazioni percentuali sono state a L’Aquila (+2,07%), a Chieti (-1,72%), a Pescara (-1,34%) e a Teramo (-0.98%).I pesanti decrementi percentuali dell’Aquila e di Chieti le hanno posizionate rispetti-vamente al terzultimo e al sestultimo posto della graduatoria nazionale delle 105 province italiane.

In Abruzzo nel I semestre 2019 le imprese artigiane hanno registrato incrementi nei servizi di pulizia e giardinaggio (+14) e nei servizi alle persone (+4) mentre subisce decrementi nelle costruzioni (-236) nelle attività manifatturiere (-126)  e nei trasporti (-46) e nelle riparazioni di auto e prodotti per la casa (-40). La distribuzione delle variazioni è stata molto disomogenea, da sottolineare il robusto decremento nelle costruzioni a L’Aquila (-86) e Chieti (-70), nelle industrie manifatturiere a Chieti (-52) e Teramo (-40), nei trasporti a L’Aquila (-18) e Pescara (-14) e nelle riparazioni di auto e prodotti per la casa a Chieti (-17) .

Nel I semestre 2019 decrescono le imprese alimentari (-29), quelle dei prodotti in metallo (-19), dell’abbigliamento (-17), quelle dei mobili (-15), crescono quelle delle riparazione ed installazione di macchine (+6). (h.8,00) Da sottolineare, conclude Aldo Ronci, i decrementi delle industrie alimentari a Chieti (-13 e a Pescara(-9), dei prodotti in metallo a Chieti (-9), dell’abbigliamento a Teramo (-9) e l’incremento delle ri-parazioni e installazioni di macchine a Pescara (+7).

 

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