Domenica, 26 maggio 2019

La città non ne può più


2019/03/01 18:050 comments

Non accennano a placarsi le polemiche attorno alla nascita della nuova Giunta Comunale e sopratutto le ragioni che hanno ispirato un modello che da molte forze politiche viene giudicato “anomalo”. Non è ancora arrivato un chiarimento pubblico (forse se ne potrà parlare in occasione della prossima  seduta del Consiglio comunale prevista per il prossimo 8 marzo) mentre si acuisce il livello dello scontro politico. Nel mirino è finita la decisione del sindaco di “prorogare l’agonia della città” e la  decisione del Pd locale di sostenere l’Amministrazione Casini ribaltando l’indicazione dell’elettorato  delle ultime amministrative. Questa sera invece  Lega, Forza Italia, Alleanza per Sulmona, Avanti Sulmona, Solidali e Popolari hanno diffuso un duro documento  “sull’accordo pastrocchio” a Palazzo San Francesco lanciando un appello alla città  a “trovare un sussulto di orgoglio perchè prendano coscienza della gravità della situazione”. Intanto gli osservatori politici cittadini s’interrogano anche sul significato di questa nuova “solidarietà politica” fra Partiti e Movimenti. E se fosse l’occasione per inaugurare una nuova stagione  per la politica cittadina? Staremo a vedere.  Ecco il documento

 

 

Sulmona, 1 marzoMai nella storia di questa nobile e antica città il degrado della politica aveva conosciuto un livello così basso da destare allarme e preoccupazione.

 E’ capitato  che il sindaco Anna Maria Casini,  dopo aver preso atto della impossibilità materiale e politica di tirare avanti, invece di consentire alla città di tornare al voto  per restituire a Sulmona un’amministrazione comunale  efficiente capace di aggredire e risolvere i problemi ha pensato bene di dar vita ad un’alleanza anomala,  dannosa per la città ed il territorio. 

Ha varato, quindi,  una Giunta benedetta dal Consigliere comunale Bruno Di Masci, suo competitor alle passate elezioni amministrative ed esponente di spicco del Pd. Si è affidata ancora una volta all’ex Consigliere regionale ed Assessore alle aree interne Andrea Gerosolimo ieri di centro sinistra, oggi di centro destra  (domani chissà?) pur di restare aggrappata, insieme ai suoi sodali, ad una poltrona. Tutti incuranti dell’agonia che sta vivendo Sulmona ed il Centro Abruzzo.

L’accordo pastrocchio che ha disgustato i sulmonesi e fatto rumore in tutto l’Abruzzo è la testimonianza più chiara che la politica sulmonese è oggi ostaggio di esponenti politici senza scrupoli  che hanno sempre determinato tanti  divisioni, ritardi  senza aver  mai conseguito risultati significativi

Di questa politica non si avverte proprio nessuna necessità e la città ne subisce solo danni rilevanti.

L’auspicio, pertanto, è che con un sussulto di orgoglio i Partiti e Movimenti Politici, le realtà culturali, sociali, i giovani, le donne, semplici cittadini prendano coscienza della gravità della situazione e, tutti insieme, assumano un rinnovato impegno a restituire a Sulmona quel ruolo  importante e fondamentale nella politica di sviluppo regionale e per riaccendere nella nostra comunità quella speranza per un futuro migliore, meno incerto”Lega, Forza Italia, Alleanza per Sulmona, Avanti Sulmona, Solidali e Popolari. (h. 18,00)

 

 

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