Lunedi, 17 dicembre 2018

La Cgil rivela “In Abruzzo le famiglie sono più povere”


2018/06/28 16:320 comments

 Il sindacato ha analizzato il rapporto Istat sulla “Povertà in Italia” dal quale emerge un quadro preoccupante secondo il quale il 15,6% delle famiglie nel 2017 si trovano in una condizione di “povertà relativa”. Una fotografia, spiega il sindacato, di gran lunga peggiore rispetto all’anno precedente. Anche rispetto alle regioni del mezzogiorno  la situazione è meno drammatica tuttavia  l’Abruzzo è tra le sette regioni con indice di povertà maggiore e con un aumento di oltre cinque punti  percentuali, tra i più alti in Italia. Il ruolo del Governo e delle Regioni che dovrebbero adottare un Piano regionale per la lotta alla povertà.

 

Sulmona 28 giugno. Oltre quindici famiglie abruzzesi su cento, cioè il 15,6% del totale, nel 2017, sono in una condizione di povertà relativa. La situazione è peggiorata drasticamente rispetto al 2016, anno in cui il dato si fermava al 9,9%. Pur essendo la regione in cui si registra il dato migliore del Mezzogiorno, l’Abruzzo è tra le sette regioni con indice di povertà maggiore e con un aumento di oltre cinque punti  percentuali, tra i più alti in Italia. Ad analizzare i dati contenuti nel rapporto Istat “La povertà in Italia” è la Cgil Abruzzo, che auspica  l’immediata attivazione, da parte della Regione,del tavolo della ‘Alleanza contro la povertà’, cui partecipano sindacati e soggetti vari, e la predisposizione del Piano nazionale, come previsto dagli accordi nazionali, perché “ad oggi nulla di ciò è stato fatto”.

Il 10 maggio, ricorda la Cgil Abruzzo, in Conferenza Unificata è stata raggiunta l’intesa sul decreto di riparto delle risorse del Fondo povertà destinate ai servizi territoriali, previste dal decreto istitutivo del Reddito di Inclusione. Nei giorni scorsi il decreto è stato registrato presso la Corte dei Conti ed è quindi pienamente vigente.

“La pubblicazione del decreto e del relativo Piano di interventi – sottolinea la segreteria regionale del sindacato – rende prioritaria la sollecitazione delle Regioni per la predisposizione dei Piani regionali, al fine di ricevere quanto prima le risorse stanziate per il 2018, e l’avvio di tutte le iniziative possibili nei confronti dei Comuni per la messa in atto degli interventi previsti, a partire dall’assunzione del personale finalizzata al necessario rafforzamento dei servizi territoriali. L’Inps, alla fine del mese, diffonderà i dati relativi alle domande presentate nel primo semestre dell’anno, ma le anticipazioni di stampa mostrano quanto sia importante un’adeguata e corretta informazione sulla misura in tutti i territori così da poter raggiungere i potenziali beneficiari ed impiegare le risorse stanziate”.

“In base agli accordi – afferma ancora la Cgil Abruzzo – ogni Regione deve adottare un Piano regionale per la lotta alla povertà, o un altro atto di programmazione, volto a rafforzare il sistema di interventi e dei servizi territoriali necessari per l’attuazione della misura, utilizzando le risorse disposte dal decreto, eventualmente integrate con risorse proprie. La Regione Abruzzo, quindi, deve procedere al più presto a predisporre il Piano regionale, al fine di ricevere le risorse stanziate Le somme che per il 2018 sono state assegnate all’Abruzzo per il finanziamento dei servizi per l’accesso al Reddito di Inclusione ammontano a 6.147.200 euro”. (h. 16,00)

 

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