Mercoledi, 26 settembre 2018

La Cgil denuncia la carenza di personale nella Asl: ogni anno perde 100 posti di lavoro


2018/03/03 17:120 comments

Sulmona, 3 marzo – “La  ASL continua ogni anno a perdere forza lavoro nella misura pari o superiore alle 100 unità lavorative”. La denuncia arriva da un lungo documento della Cgil-Fp provinciale a firma di Francesco Marrelli – Anthony Pasqualone – Angela Ciccone che affronta La drammatica situazione riferita alla carenza di personale all’interno della ASL n. 1 di Avezzano Sulmona L’Aquila, Secondo la Cgil  “Con la attuale dotazione organica da un lato si continua a non rispettare la vigente normativa sui riposi obbligatori, con conseguente stress lavorativo e mancato rispetto delle mansioni dei lavoratori e dall’altro non si rispettano i Livelli Essenziali di Assistenza. Tutto ciò nonostante ai lavoratori vengano imposti continui sforzi in termini di prestazioni di lavoro straordinario e prestazioni aggiuntive.”

“La carenza di personale, si legge ancora nel documento, ha gravi ricadute anche in termini di contrattazione aziendale, infatti, ad oggi, ancora non si riesce ad avere il pagamento delle prestazioni di lavoro straordinario ed altre indennità accessorie riferite a mesi di novembre e dicembre 2016. La scrivente Organizzazione Sindacale ha inviato formalmente un atto di diffida in nome e per conto dei lavoratori chiedendo la liquidazione di quanto dovuto, non avendo a tutt’oggi ricevuto da parte della ASL concrete risposte utili alla definitiva risoluzione della vertenza.

Bisogna, altresì, rilevare che una quota superiore al 12% della attuale forza lavoro è composta da lavoratori precari; e nello specifico 280 lavoratori con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato a cui si aggiungono 120 lavoratori assunti in somministrazione. In più un numero consistente di lavoratori precari risulta essere assunto dalle Cooperative. Le altre ASL della Regione attiveranno nei prossimi mesi le procedure di stabilizzazione del personale precario e le procedure concorsuali finalizzate all’assunzione a tempo indeterminato, di contro, la ASL della provincia dell’Aquila subisce ulteriori tagli, senza alcuna previsione di stabilizzazione o attivazione di procedure concorsuali, nonostante una necessità di personale per oltre 500 unità lavorative. In conclusione sempre meno personale e sempre più precariato, con gravi ricadute per tutti i lavoratori anche in termini salariali e di diritti.

Alla luce del quadro esposto, che definiamo drammatico, la scrivente FP CGIL ritiene che al fine di ridare slancio e rendere efficace ed efficiente il Servizio Sanitario nella Provincia dell’Aquila, che ricordiamo rappresenta il 50% dell’intera regione, è necessario ricominciare ad effettuare investimenti sul territorio che necessariamente devono partire da investimenti sul personale attraverso un processo di stabilizzazione dei lavoratori precari, attraverso l’attivazione di nuove procedure concorsuali e mediante la eliminazione del blocco del turnover” (h. 17,00)

 

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