Politica

Jamm’ mo’ torna a sollecitare l’Ospedale del Centro Abruzzo

Sulmona, 5 luglio-  – L’associazione Jamm’mo’, come cardine della propria attività per la tutela della salute dei cittadini dell’Abruzzo mediano, rilancia con forza e convinzione l’istituzione  dell’Ospedale del Centro Abruzzo come unico strumento per la salvaguardia di un ‘offerta sanitaria di qualità  ed eccellenza.Esprimiamo con convinzione che nessuna singola deroga dei servizi erogati potrà salvaguardare l’Ospedale dell’Annunziata, nella capacità di assolvere a funzioni complesse,  senza  avere  una visione d’insieme del sistema salute di un territorio. Chiediamo quindi un atto di coraggio da parte di tutti gli attori  per superare   divisioni e piccoli campanili  ed aprire ad un progetto di offerta sanitaria più ampia che coinvolga le tre macro aree (valle peligna, Alto Sangro e Alta Val Pescara) ricadenti all’interno del territorio del Centro Abruzzo.L0 scrive oggi in una nota l’Associazione Jamm’ mo’

“L’Ospedale di primo Livello del Centro Abruzzo, con una forte vocazione Ortopedica e con l’istituzione del CTZ, (centro trauma di zona) rappresenta l’unica  soluzione – si legge nel documento–   per  evitare un lento ed inesorabile declino della struttura sanitaria dell’Annunziata. L’Ospedale del Centro Abruzzo a forte vocazione Ortopedica  insieme alla Fisiatria e alla Clinica San Raffaele che eroga una  riabilitazione spinale intensiva in codice 28, unica in Abruzzo, può completare un’offerta specialistica in Abruzzo ed elevare le prestazioni quali-quantitative. Il Decreto Lorenzin ha operato tagli importanti in maniera spesso lineare in un’ottica di sanità dove le regole del mercato fanno da padrone.
 Per questi motivi il mantenimento dei sevizi erogati è strettamente legato alla qualità ma soprattutto alla quantità delle prestazioni erogate. Questi criteri determinano per forza di cose il depauperamento di tutte quelle strutture ricadenti in aree a bassa  densità di popolazione.   Diventa quindi importante intervenire sugli investimenti per aumentare la domanda e quindi il numero di prestazioni. La situazione attuale dell’Annunziata è critica per la  mancanza di investimenti in risorse umane  spesso insufficienti a garantire  l’assistenza sulle 24 ore. Evidenziamo con rammarico che alcune unità operative del nosocomio sono prive di Direttori di struttura complessa con gravi ripercussioni sulle prestazioni quali-quantitative indispensabili  per il mantenimento dei servizi come evidenzia il  Decreto Lorenzin. Auspichiamo in un rapido Trasferimento presso il nuovo Ospedale, in ritardo rispetto al  cronoprogramma, per migliorare  la sicurezza e la qualità delle cure erogate”.

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