Domenica, 26 maggio 2019

Io speriamo che me la cavo (atto finale)


2019/02/20 19:470 comments

 

 

 Sulmona, 20 febbraio- Ricordate il film “Io speriamo che me la cavo”  diretto da Lina Wertmuller e interpretato da Paolo Villaggio che dal 1992 ha divertito generazioni intere giovani e adulti? Questo film è di un’attualità impressionante solamente se riuscissimo ad adattarlo alla situazione politica che si sta generando a Palazzo San Francesco con un’Amministrazione comunale in agonia da troppo tempo (non perché prima avesse espresso di meglio) e che tutti vorrebbero mandare a casa apparentemente e poi nei fatti tutti  remano, si trasformano, saltano da una parte all’altra, fanno capriole strepitose pur di frenare questo disegno disgregatore.

Tutti hanno una ricetta e tutti pensano di avere a portata di mano la soluzione giusta; tutti pensano di fare i furbetti (giovani inesperti e vecchi tromboni della politica  di casa nostra) tutti sognano un posto al sole nella futura amministrazione della città, tutti credono di stare dalla parte giusta. E invece?

Siamo alle solite con tanta confusione, chiacchiere inutili. Insomma uno spettacolo desolante. Sia detto con molta franchezza se il giudizio sulla maggioranza  civica di Palazzo San Francesco dev’essere severo quello sulle opposizioni  non consente sconti. Le voci che si sono rincorse per l’intera giornata sui pastrocchi che si vorrebbero costruire, con parte dell’opposzione, tutti sono imperniati sugli strapuntini  per un posto  in più o in meno in una giunta futuribile. E’ malinconico non tanto perché nessuno in Consiglio Comunale ha cercato di spiegare finora  alla città dove ha fallito l’Amministrazione Casini ma nemmeno come pensa  di superare le emergenze del momento.

Il discorso della Giunta di Salute pubblica è un’ipotesi  datata che oggi potrebbe non avere nessun senso soprattutto se non si individuano alcuni piccoli ma essenziali obiettivi  da affidare a persone di grande capacità  in grado di fronteggiare le sfide del momento. E sia detto con molta chiarezza chi pensa di utilizzare anche per questa esperienza personaggi mediocri del passato che a Palazzo san Francesco hanno prodotto solo guasti non ha capito che i sulmonesi non sono disposti a tollerare più nulla.

E allora si vada al più presto in Aula per parlare alla città e spiegare le ragioni delle proposte che si intendono portare avanti  perché oggi più che mai c’è bisogno di chiarezza e di lealtà anche perché la politica è l’arte del possibile a mortificarla solitamente sono gli uomini spregiudicati che pensano sempre di prendere per i fondelli un’intera comunità con il bel risultato che la Sulmona  dei giorni nostri è quella che tutti abbiamo sotto gli occhi. E scusate se è.. poco. Buona serata a tutti.

Asterix

 

foto: libreria Toscana

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