Venerdi, 10 novembre 2017

Intervista al compositore sulmonese Patrizio Maria D’Artista


2017/08/06 18:040 comments

Patrizio Maria D’Artista, giovane compositore sulmonese, è stato impegnato in queste settimane a Roma con l’«Enrico V» per la regia di Daniele Pecci. D’Artista ha infatti firmato le musiche per l’adattamento dell’opera shakespeariana in scena al Silvano Toti Globe Theatre dal 21 luglio al 6 agosto, nella rassegna teatrale diretta da Gigi Proietti. Abbiamo intervistato Patrizio per farci raccontare la sua esperienza, il suo percorso artistico e i suoi progetti futuri.

In queste settimane sei stato al Globe Theatre di Roma per le musiche dell’Enrico V che vede l’adattamento e la regia di Daniele Pecci. Come nasce questa collaborazione?

Ho conosciuto Daniele nel 2012 durante la produzione di “Kramer contro Kramer”, lui impegnato come attore protagonista insieme a Federica Di Martino, io come compositore della colonna sonora dello spettacolo, diretto da Patrick Rossi Gastaldi e prodotto da Pietro Mezzasoma per Teatro e società. Ricordo chiaramente il suo interesse per la musica che stavo scrivendo, era attento e partecipe alla fase di sviluppo della stessa e pur non essendo, in quel caso, il suo ruolo mi diede molti consigli, ci siamo conosciuti così.

La stima fu da subito reciproca. Ad oggi con il suo ”Enrico V” sono alla seconda collaborazione con lui in veste di Regista. Sono estremamente felice dell’enorme successo che “Enrico V” sta riscuotendo sia dalla critica di settore specializzata sia dal gradimento del pubblico, è stata una grande sfida per tutti, e possiamo dire di averla vinta. Per questo ringrazio Daniele per la rinnovata fiducia, Alessandro Fioroni e tutta la produzione del Globe Theatre di Roma e il direttore artistico Gigi Proietti per le sue parole di apprezzamento.

Il primo spettacolo insieme fu “Amleto” prodotto dalla Compagnia Moliere di Roma che ha debuttato lo scorso anno al Teatro Quirino di Roma, a cui fece seguito una lunga tournée nazionale.

Ci racconti le tappe fondamentali del tuo percorso artistico?

Di tappe c’è ne sono state molte, come è giusto che sia. Ho iniziato e portato avanti per molto tempo lo studio della batteria e degli strumenti a percussione, con i maestri Luca Ranalli e Vincenzo Tortis. Ho successivamente suonato in diverse Band dal rock alla musica d’ispirazione celtica, grazie alle quali ho avuto modo di fare moltissime esperienze sia in Italia che in Europa e America. Poi gli anni della formazione, nel Conservatorio Statale di Musica “L.D’Annunzio” a Pescara dove mi sono laureato nel corso di “Contemporary writing and production” diretto dal Maestro Angelo Valori. Ho studiato produzione musicale per un anno alla Pop Akademie di Mannheim, in Germania, con i produttori Florian Sitzman e Arno Mueller. Attualmente sto completando il master in “Composizione di musica per Film” presso il Conservatorio Statale di Musica “E.F. Dall’Abaco” di Verona sotto la guida del Maestro Andrea Mannucci.

Dal rock alla direzione musicale del primo Musical ufficiale dello Zecchino D’oro. Come si conciliano questi due mondi così lontani?

Si conciliano poiché fanno parte di un percorso, quello della vita, che non puoi prevedere. Credo sia bello accettare delle nuove sfide, confrontarsi con nuove e inaspettate realtà, molto spesso veniamo a conoscenza di alcune nostre qualità quasi per caso. Lavorare per lo Zecchino d’Oro mi ha permesso di comprendere a pieno il valore della semplicità, e di quanto sia importante nella musica, come nella vita, tendere ad essa, ma in modo ricercato e consapevole.

Oltre all’attività di compositore sei impegnato da qualche anno con la tua etichetta discografica “Sincronie Musicali”. Come nasce questa idea e come scegli gli artisti da valorizzare?

Amo la musica in tutte le sue espressioni, non riesco a pensare ad essa come ad un sistema chiuso. La musica per sua stessa natura implica il concetto di condivisione, di apertura. Con Sincronie Musicali mi sono dato la possibilità di poter lavorare in direzioni che non dipendano esclusivamente dalla mia visione, ma che sono il risultato di una condivisione con altri artisti con i quali si condivide un percorso di crescita e di confronto, nella speranza che tutto ciò possa portare a qualcosa di buono.

Gli artisti si incontrano, si scelgono, ti scelgono, non esiste una regola.

Quali sono i progetti in cantiere per il futuro?

Continuare a fare musica, fino a quando ne avrò la possibilità. Fino al 6 Agosto “Enrico V” sarà in scena al Globe, il 7 di Ottobre (finalmente) a Sulmona debutterà “Ovidio, canto di una vita” uno spettacolo celebrativo della figura del sommo Poeta Sulmonese diretto da Raffaele Latagliata, sempre in Ottobre debutterà il musical “Il magico Zecchino d’oro”. Poi per la prossima stagione ho in programma, ad ora, due nuove produzioni teatrali molto importanti, ma avremo modo di parlarne. Nell’ambito della musica leggera invece verranno pubblicati due album di due artisti che sto seguendo come produttore musicale.

Altre proposte lavorative sono in fase di trattativa, ma quello che mi auguro davvero per il prossimo futuro è di avere un po’ più di tempo anche per altri aspetti della mia vita privata che in questo momento, per forza di cose, sto tralasciando un po’, ma va bene così, ci sono delle fasi, e vanno vissute a pieno.

Grazie Patrizio, un saluto e un grande in bocca al lupo dalla redazione del Corriere Peligno.

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