Editoriale, Politica

Il vento  sta  cambiando. Forse

 

Sulmona,6 ottobre–   Avezzano e Chieti hanno da poche ore i nuovi sindaci. Sono entrambi espressione di un centrosinistra rigenerato al quale gli avversari lasciavano poche speranze di successo. E invece è accaduto dell’incredibile perché  ad essere battuto  è stato  proprio il centrodestra e soprattutto la Lega il partito forte in Abruzzo ma debolissimo  sul terreno delle proposte  E’ stato, a parer nostro ,anche un test molto significativo   per la Giunta regionale e per lo stesso Marsilio che ad Avezzano si era speso molto durante la campagna elettorale  dimenticando, forse, le tante emergenze e priorità che gli abruzzesi si aspettano veder superate. Ora bisognerà attendere gli effetti  di questo risultato anche all’interno dell’Esecutivo regionale.

 Da oggi, comincia una diversa campagna elettorale, con  i giusti festeggiamenti, commenti, conferenze stampa, riflessioni prima di avviare un duro lavoro per  restituire a queste due bellissime città quel ruolo che giustamente meritano. Di  certo da oggi si respira in Abruzzo un aria diversa.Di sicuro è cambiato qualcosa nei sentimenti degli abruzzesi che stanno affrontando, come altrove, gli effetti della pandemia e della crisi ecoconomica pesante dove tutti stanno soffrendo. Figuriamoci se possono sopportare politici incapaci, arroganti,molto chiacchierati  per alcuni comportamenti e sempre a lamentarsi di tutto

 Anche per Sulmona  inizia da oggi  una diversa campagna elettorale che ci portarà verso le  amministrative di primavera per l’elezione del nuovo sindaco e della nuova amministrazione comunale. Per la verità in città questa campagna elettorale   è già entrata nel vivo da molte settimane.Le riunioni si susseguono a ritmo serrato, le attese e le ambizioni di molti si accavallano.Tutti sognano di conquistare Palazzo San Francesco magari con pochi voti e senza uno straccio di progetto.

  Sono almeno tredici le persone ( otto uomini e cinque donne) che hanno già  confidato di inseguire l’ obiettivo. Si tratta di aspirazioni legittime che professionisti, insegnanti,imprenditori semplici cittadini  ognuno ,a modo proprio, intendono  coltivare. 

A tutti ho chiesto cosa  intendono  fare, con quali idee, con quali alleanze, con quali uomini e donne  senza dimenticare che la politica del cambiamento viene invocata costantemente.  Qui, lo devo ammettere, sono rimasto deluso perché a parte qualche balbettio e qualche vaga proposizione non ho trovato grande fantasia e idee chiare. Eppure Sulmona non ha bisogno in questa fase storica di affidarsi a principianti o dilettanti per il  governo della città. Ha bisogno invece di gente  preparata, esperta, con idee forti,competitive capaci di aggregare e  di non dividere.   Ai sulmonesi non serve nemmeno  gente che sogna di fare carriera o affari  con l’ascensore della politica ma gente capace di riaccendere quelle speranze,in una stagione così difficile e incerta,  ormai affievolite per un’intera comunità. Molti sono impresentabili ( uomini e donne)  sia perché non sono credibili,sia perché finora sono stati in letargo, sia perché quando hanno vissuto esperienze amministrative a Palazzo San Francesco non hanno mai brillato.Anzi.  Poi ci sono quelli che  riaprono bocca solo ora alla vigilia delle elezioni dopo un lungo letargo e travagliate transumanze da un partito all’ altro. E in  politica, come in amore, si sa, chi tradisce una volta tradisce anche la seconda, la terza e tante altre ancora.

Poi c’è una crisi paurosa dei partiti che dalle nostre parti si avverte piu’ che altrove. Molti  sono scomparsi,altri sono fantasmi,altri ancora sanno solo lamentarsi e non sanno proprorre nulla,non sanno dialogare con la gente, non sanno avvicinarla.Alcune di queste formazioni, storicamente importanti per Sulmona, da anni non riescono ad esprimere nessuna rappresentanza in Consiglio comunale

 E allora che fare  mi ha chiesto una bella signora che è convinta di poter  fare solo il sindaco della città del futuro  e che ha già pronti tanti manifesti per tappezzare la città? La sfida in questa occasione a Sulmona, gli ho risposto, si vince  con la  forza di alcune idee   a cominciare dalla capacità di  costruire una nuova e diversa solidarietà civica  cercando di eliminare,o ridudurre al massimo, quel    tasso di litigiosità ormai insopportabile  che caratterizza il dibattito politico. Una città divisa e lacerata da continue polemiche non potrà mai costruire nulla indipendentemente da questa o quella coalizione che potrà vincere le elezioni.

  Il secondo obiettivo  resta quello di ricostruire la coesione territoriale non con   le idee stravaganti come qualche bontempone andava predicando anni addietro ma lavorando e progettando  insieme ai comuni  una politica nuova e diversa a cominciare da. quella che riserva piu’ attenzione ai piccoli comuni. Il territorio, oggi piu’  di ieri, resta il grande alleato per Sulmona. Insieme,questo altro suggerimento, si puo’ costruire una forza indispensabile per aprire un confronto costante e  incisivo con la Regione. Già la Regione  l’interlocutore istituzionale di riferimento preciso   che ha dimenticato questo territorio per le politiche sanitarie, quelle sociali, delle infrastrutture,dei trasporti,dei servizi in genere. 

Non è piu’ possibile che la Regione continui a restare così distante dal Centro Abruzzo, continua a compiere scelte sbagliare e dannose per la nostra città ( servizi sanitari, Masterplan, ecc.) e nessun consigliere comunale ,nessun consigliere regionale, nessun parlamentare provi ad alzare la voce Ma la sfida è anche sulla qualità della produzione legislativa.La nuova legge urbanistica, ad esempio, varata di recente dal Consiglio regionale e che tante polemiche sta sollevando è utile per il nostro territorio? E il progetto di legge della giunta regionale annunciato dal Governatore ma che pochi conoscono realmentee sullo spopolamento dei borghi. aiuta  i nostri paesi?  Ma davvero si puo’ credere che il fenomeno dello spopolamento si combatte in questo modo? Suvvia non ci siamo proprio.

 Oggi non è piu’ possibile immaginare una classe politica e dirigente di una città importante e prestigiosa ,come la nostra, che ha una lunga storia politica e culturale che pensa di” continuare a campare” sul nulla.Anche perché come il voto di ieri ha dimostrato il vento… sta cambiando anche a Sulmona. Forse. Ma ne riparleremo presto. Buona giornata a tutti

 

Asterix

 

 

 

 

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