Economia

Il turismo in Abruzzo segna il passo

Eppure la regione presenta una serie di elementi attrattivi e forse unici: le caratteristiche della presenza del mare e le zone montuose con la presenza delle tre vette più alte dell’Appennino, ben 17 moderne stazioni sciistiche con Roccaraso  considerato il quinto comprensorio italiano con attrezzature modernissime  e 130 km di piste collegate, è considerata la “Regione verde d’Europa” con tre parchi nazionali, uno regionale e 39 aree protette. Secondo l’Huffington post l’Abruzzo è 5^ tra le dodici migliori regioni al mondo per la qualità della vita. Eppure…. 

 

Sulmona,3 giugno– L‘Abruzzo è una Regione dell’Italia Centrale che si affaccia sul Mar Adriatico ed è la Regione più montuosa dell’Italia peninsulare. La parte montuosa vede la presenza delle tre vette più alte dell’Appennino (Gran Sasso, Majella e Monte Velino) ed è dotata di ben 17 moderne stazioni sciistiche, con Roccaraso 5° comprensorio italiano attrezzato con moderni impianti e 130 km di piste collegate. Il clima dell’Abruzzo risulta Mediterraneo lungo i 131 Km di costa costituita prevalentemente da una spiaggia quasi continua e Continentale verso l’interno, dove sui rilievi più elevati presenta caratteristiche tipiche di alta montagna. La radiografia emerge dall’ultimo rapporto del prof.Aldo Ronci diffuso nelle ultime ore.

 Secondo Ronci l’Abruzzo  vanta il titolo di “Regione verde d’Europa”, grazie alla presenza di tre parchi nazionali, di un parco Regionale e di trentanove aree protette che rappresentano il 36,3% della sua superficie totale.

l’Huffington post Usa sostiene che l’Abruzzo è 5^ tra le dodici migliori regioni al mondo per la qualità della vita.

L’Abruzzo ha un territorio ricco di storia e di cultura, lo dimostrano i numerosi monumenti, musei, castelli, chiese, e necropoli antiche sparse in ogni angolo della regione.

L’Abruzzo conta ben 20 paesi appartenenti al “Club dei Borghi più Belli d’Italia” più della Toscana e del Lazio e seconda solo all’Umbria. Una regione con queste caratteristiche dovrebbe essere la più attrattiva dal punto di vista turistico e invece i dati analizzati ci mostrano una regione che non esprime tutte le sue potenzialità.

Dall’analisi dei dati che seguono si evidenzia che:                      

tra il 2014 e il 2017

  • le presenze nelle strutture ricettive, sono passate da 6.283.674 unità del 2014 a 6.193.473 del 2017 segnando una flessione di 89.201 unità corrispondente a -1,4% valore in controtendenza con l’incremento dell’ 11,3% nazionale. Questo dato pone l’Abruzzo al terzultimo posto della graduatoria nazionale dopo le Marche e l’Umbria. Queste tre regioni hanno comunque subito l’influenza della psicosi creatasi a seguito degli eventi sismici che si sono qui verificati;

  • nelle province abruzzesi le variazioni delle presenze tra il 2014 e il 2017 sono state molto disomogenee. Le presenze si incrementano a Teramo (+1,4%) e a Pescara (+4%), flettono a Chieti (-6,4%) e L’Aquila (-11,1%).

nel 2017

  • il 55% delle presenze (3.419.387) si concentra in provincia di Teramo e ciò sta a significare che il turismo Teramano sostiene il turismo abruzzese;

  • l’intero turismo Abruzzese è prepotentemente balneare tanto è vero che le presenze della Riviera Abruzzese (4.729.645) costituiscono il 76% del totale presenze della Regione (6.193.473);

  • per analizzare il Turismo montano si è scelto l’Alto Sangro che meglio rappresenta le caratteristiche turistiche della montagna Abruzzese

  • nell’Alto Sangro le presenze invernali rappresentano il 54% e quelle estive il 46% mentre nel trentino Alto Adige le proporzioni si invertono e le presenze invernali rappresentano il 36% e quelle estive il 64%. Nell’Alto Sangro il numero di presenze nel periodo estivo è di gran lunga inferiore a quello invernale mentre nel Trentino il numero delle presenze estive è circa il doppio di quello invernale. L’altro dato che dimostra come nel periodo estivo non sono sfruttate appieno le potenzialità dei territori montani è l’indice di affollamento che nel periodo invernale nell’Alto Sangro è quasi pari a quello del Trentino, in quello estivo nell’Alto Sangro è pari alla metà di quello del Trentino

  • per analizzare il Turismo estivo si è scelto la Riviera Teramana che meglio rappresenta le caratteristiche turistiche della costa Abruzzese

  • i dati relativi all’affollamento turistico (rapporto tra presenze e abitanti), all’utilizzazione delle strutture ricettive (rapporto tra presenze e posti letto) e alla diffusione delle strutture ricettive (posti letto per ogni 100 abitanti) confrontati da un lato tra Alto Sangro e Val di Fassa e dall’altro tra Riviera Teramana e Riviera Romagnola mostrano che i dati del turismo montano Abruzzese sono di gran lunga peggiori di quelli del Trentino e i dati del turismo balneare abruzzese sono anch’essi fortemente peggiori di quelli Romagnoli.

 

Per incrementare la bassa presenza estiva, sia montana che balneare, occorre rendere i territori più attrattivi dal punto di vista turistico:

curando meglio l’arredo urbano;

  • offrendo una più ampia possibilità di scelta di praticare sport;

  • mettendo a disposizione dei turisti una offerta più differenziata di attività di svago e divertimento;

  • creando itinerari storici, religiosi, monumentali, artistici, culturali, enogastronomici, ecc..

E soprattutto porre in essere una vasta e capillare campagna di marketing territoriale perché l’Abruzzo e in particolare le sue attrattive turistiche sono ancora troppo poco conosciuti in campo nazionale e anche di più in campo internazionale. (h. 11,00)

 

 

 

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