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Il sulmonese Marco Carrozza ai Campionati Mondiali di Hockey Inline

Sulmona, 8 settembre- Dopo la partecipazione al raduno dei migliori atleti mondiali della danza in quel di Calderara di Reno (Bologna) e ai Campionati italiani svoltisi a Forlì nel mese di giugno, il fisioterapista-osteopata sulmonese Marco Carrozza si è acquistato la stima e la considerazione non solo dei responsabili del settore nell’ambito della nazionale italiana, ma anche di quelli della Federazione Internazionale degli Sport Rotellistici che lo hanno convocato per i Campionati Mondiali di Hockey Inline che si svolgeranno in Italia, a Roccaraso dall’8 al 19 settembre p.v., in seguito all’impossibilità dellaColombia a mantenere l’impegno organizzativo per i noti fatti pandemici che ne hanno determinato la intuibile rinuncia.

Un riconoscimento così lusinghiero, ma soprattutto in così breve tempo, nessuno se lo sarebbe aspettato, considerato che il bravo professionista è da meno di un anno nella struttura della FISR. Tutto questo, comunque, comporta una grande responsabilità, dal momento che il settore medico sportivo per tutto il periodo della manifestazione è a carico del dott. Baù e dello stesso tecnico ovidiano, che dovranno gestire 20 partite della fase a gironi e 16 delle fasi successive a scontro diretto con le finali per il terzo e quarto e per il primo e secondo posto. Il torneo femminile è composto da dieci nazionali e quello maschile da sedici nazionali in rappresentanza nel primo caso dell’America (Argentina, Colombia, Mexico e Usa), dell’Europa (Italia, Francia, Latvia, Spagna e Svizzera) e Asia (India), mentre in quello maschile l’America è rappresentata da Argentina, Canada, Colombia e Mexico, l’Europa da Francia, Germania, Latvia, Repubblica Ceca, Polonia, Slovacchia, Spagna e Svizzera, e l’Africa e l’Asia rispettivamente da Namibia e Cinese Taipei.

Il quadro dei partecipanti manifesta la qualità dell’evento, ma anche il lavoro che sottende ogni singola partita, considerato che l’hockey inline si gioca con casco, guanti, stecca o “bastone” che dir si voglia e altri equipaggiamenti di protezione. Pertanto un gioco in cui gli infortuni sono abbastanza frequenti per cui il settore medico-sanitario deve essere all’altezza del valore della manifestazione per poter dare, in caso di infortuni, alle diverse formazioni la possibilità di rimettere in campo atleti di livello mondiale e giocarsi il risultato nelle migliori condizioni.

Dalle espressioni precedenti si evince quanto la scelta del dott. Carrozza sia stata di alto valore e di significativo apprezzamento che, per il futuro, potrà ritornare utile per nuovi e importanti successi.

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