Cultura

Il femminicidio, dai ruoli sociali agli ultimi interventi normativi. Conferenza  alla Usle

 

 Sulmona, 30 novembre- Conferenza interessante quella tenuta a Sulmona, dall’avvocato Anna Berghella, avente come tema non chiamiamolo amore il femminicidio dai ruoli sociali agli ultimi interventi normativi. L’evento rientra negli appuntamenti dell’Università Sulmonese della Libera Età di Sulmona. Quello della violenza sulle donne è un fenomeno drammaticamente in aumento e desta davvero preoccupazioni ed inquietudini. I dati forniti nell’occasione, sui casi di violenza alle donne, sono davvero preoccupanti e devono inevitabilmente porre all’attenzione dell’opinione pubblica non solo una riflessione, ma anche instillare un dibattito responsabile. L’ottantadue per cento dei casi vede l’autore della violenza non avere le chiavi di casa, in quanto è la donna stessa che apre la porta, l’ottanta per cento delle donne che subiscono violenze sono di nazionalità italiana; il settantaquattro per cento degli autori delle violenze sulle donne sono di nazionalità italiana. Ogni quindici minuti circa viene commessa una violenza contro una donna, per uno scenario davvero raggelante.

Nel sessantuno per cento dei casi l’autore della violenza è il partner e, nel trentadue per cento dei casi, l’arma usata è da taglio. Ottocentosessantotto donne sono state uccise in un lasso di tempo molto breve. Solo nel 2018 gli omicidi sono stati novantotto con quarantotto ai danni di donne di oltre sessantaquattro anni d’età. Fra le motivazioni delle violenze sulle donne si segnala la fragilità, l’assenza di indipendenza economica, la separazione; molti casi non vengono neanche denunciati per paura di ritorsioni da parte del partner. Fra i reati è in aumento anche lo Stalking il quale vede un serio aumento di condanne e di casi. Le donne indifese nella società sono molte: non si può rimanere nell’indifferenza e nell’inerzia in quanto occorre dare un segnale forte, fermo, deciso. Nell’era moderna, nonostante vi sia l’uguaglianza fra l’uomo e la donna, quest’ultima continua da molti uomini ad essere considerata una persona inferiore. Molti sono stati gli interventi riformatori che la giurisprudenza ha apportato, fra i quali l’abrogazione del delitto per causa d’onore, lo stupro che oggi è reato contro la persona non più contro la morale. Il femminicidio è qualsiasi atto di violenza contro una donna, secondo una logica di tipo patriarcale, molte volte per determinare nella donna l’inferiorità nei confronti dell’uomo, la sua subordinazione nei confronti dell’uomo, per annientare l’identità e, molte volte, anche la dignità della donna. Molte volte tutto questo conduce alla morte della donna se solo si pensa e ci si sofferma ai numerosi casi di omicidio.

Andrea Pantaleo

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