Attualità

Il fascino di Roccacasale all’imbrunire

Roccacasale, 6 gennaio– L’Abruzzo è mosaico di storia, identità, tradizioni, usi, costumi, arte, patrimonio storico di grande valore ed importanza. Siamo tornati ancora una volta a Roccacasale borgo dell’Abruzzo ulteriore, insito nella valle peligna ma, questa volta, siamo giunti  all’imbrunire nell’antico borgo  famoso anche per i suoi eventi che hanno luogo nel corso dell’anno, come ad esempio la manifestazione del “Borgo delle Fate”.

Dall’altura del castello all’imbrunire si ha la possibilità di scorgere ed ammirare l’affascinante panorama che si ha dinnanzi gli occhi. L’imbrunire ha la peculiarità di avere come protagonista la notte, le tenebre, le quali iniziano a scendere sul borgo rendendo ogni cosa ancor più misteriosa. Ogni strada, angolo, piazzetta, vicolo, abitazione, diventano ancor più incantevoli e suggestivi. Il castello ancora oggi evoca la storia gloriosa del borgo il quale, nel corso della storia, avrà una collocazione importante, di prestigio.

A notte inoltrata abbiamo iniziato a passeggiare ed percorrere il centro storico dell’antico feudo; si vive un’atmosfera particolare arricchita ancor più dal silenzio interrotto dal soffio del vento. La luce delle lanterne, dei lampioni oggi alimentati a energia elettrica, genera come sempre il binomio luce oscurità, accostamento d’affascinante identità. Con il cielo contrastato dalle stelle, arricchito dalla luna con la sua luce, si realizza un quadro straordinario. La memoria non può che andare lontano, indietro nei secoli, nella storia di Roccacasale con i suoi avvenimenti entrati di diritto nell’olimpo della storia, nell’immortalità. Roccacasale oggi conta circa settecento abitanti ed è arroccato nel monte della Rocca. Il colle sul quale sorge, su cui è stato edificato il paese, ha il nome anche del “Colle delle Fate”. 

Da visitare vi è molto ad iniziare dal castello di cui oggi restano purtroppo poche testimonianze, le chiese, le porte secolari le quali si chiudevano all’imbrunire, il palazzo baronale. La notte è affascinante regno dell’oscurità che avvolge ogni terrena realtà. Invita a sognare anche se buia, tempestosa, senza l’argento stellare, il fascino lunare. Dona pace, serenità, dopo la difficile quotidianità, messaggera della quiete futura fatale, imperitura. Ogni cosa, non più luminosa, s’ammanta di nero, sublime mistero. Momento di ricordi, emozioni, speranza, malia che svanirà  poi quando la luce tornerà.

Andrea Pantaleo

( foto di.a.pantaleo)

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