Mercoledi, 24 aprile 2019

Il fascino del paesaggio abruzzese innevato


2019/01/06 10:520 comments

 

 

Sulmona, 6 gennaio– La neve, caduta in questi giorni, ha imbiancato ogni luogo del paesaggio che adorna la Valle Peligna e l’Abruzzo. Un paesaggio che sembra quasi non essere terrestre. Il Gran Sasso d’Italia, il Monte Urano che separa la Valle Peligna dalla Valle Subequana, i paesi coperti dalla neve, tutte le montagne della Valle Peligna quali il Morrone, la Maiella, sono la preziosa identità  del nostro territorio. Fra i paesi vi è Rocca Pia vetusto borgo Medioevale incantevole in ogni periodo dell’anno ma, con la neve, è ancor più attraente; sembra un presepe straordinario. Rocca Pia si raggiunge in una delle molte curve della strada nazionale, che da Sulmona conduce a Roccaraso; situata a mille metri ed insita nelle montagne le quali hanno due cime particolari, massicci montuosi i quali ritardano il sorgere del sole, ed anticipano il crepuscolo, è collocato il magnifico paese di Rocca Pia. Molti sono stati i nominativi che Rocca Pia nel corso della storia ha avuto fra i quali Vallescura, Roccaviario, RoccaPizzi sol per citarne alcuni, sino a denominarsi Rocca Pia. Rocca Pia nasce principalmente per motivi difensivi essendo chiusa da una gola molto stretta, la quale ha venti i quali soffiano anche in maniera consistente; non mancano le nebbie molto fitte a determinare un’atmosfera ancor più affascinante e misteriosa.

Nel corso della storia Rocca Pia è stata posseduta da molte Genie Nobiliari fra le quali ricordiamo Capograssi, Carafa, Mancini di Lisio. Rocca Pia è stata anche immortalata da imperituri pittori fra i quali il celebre Patini, il quale realizza un quadro rintroducente un gruppo di donne. Il centro storico del paese è mantenuto intatto ed in maniera egregia grazie all’opera delle Amministrazioni Comunali succedutesi. Il Gran Sasso d’Italia è una delle montagne se non la montagna per eccellenza della Regione Abruzzo, la quale domina in maniera incontrastata ed affascinante le Regione Abruzzo dalla Sua altura e posizione. IlGgran Sasso presenta paesaggi eterogenei  ed unici nel loro genere; il Gran Sasso si è originato milioni di anni or sono e, grazie alla magnifica natura, è giunto in tutta la Sua bellezza sino ai nostri giorni serbando millenaria identità, fascino e splendore secolari. Il massiccio possiede ghiacciai e nevai: d’inverno innumerevoli sono le cascate di ghiaccio. La flora è ricca di piante fra le quali l’abete, il faggio sol per citarne alcuni. Non manca la fauna con l’Orso Marsicano il quale è uno dei protagonisti del territorio oltre al lupo, la volpe, cervi, caprioli. Non mancano i rapaci con il loro fascino irresistibile i quali dominano i celi del Gran Sasso d’Italia; fra essi menzioniamo l’aquila reale, la poiana, il falco, il grifone, lo sparviero, i quali raggiungono le vette più alte della montagna dominando l’intero Abruzzo.

Fra i rettili rimembriamo la vipera. Il Monte Urano è la montagna che separa la Valle Peligna da quella Subequana. Da ricordarsi la Riserva Naturale della Gole di San Venanzio con la natura incontaminata ed il tempo che sembra essersi fermato. Ogni realtà montuosa della Valle Peligna e della Regione Abruzzo costituisce un mosaico affascinante di preziosa realtà e beltà Abruzzese. La neve insomma imbianca ogni cosa rendendola fascinosa e forse ancor più misteriosa; coltre bianca che rappresenta il candore, la purezza della natura, con i Suoi fenomeni meravigliosi e suggestivi.

 

Andrea Pantaleo

Leave a Reply


Trackbacks