Politica

Il dovere oggi del Pd: ricominciare subito e bene

Sulmona,8 giugno– La politica sulmonese, soprattutto d’estate, non trova mai pace anzi si surriscalda sempre più. Così capita da anni, così si sta ripetendo puntualmente anche questa volta. A Palazzo San Francesco la confusione è totale e la maggioranza che sostiene la compagine di Anna Maria Casini  non ha la forza sufficiente per invertire la rotta.  Nemmeno l’arrivo dei tre consiglieri Pd che avevano deciso di “fare gli eroi” e schierarsi a sostegno della coalizione per dar vita ad una “Giunta di salute pubblica” è riuscita finora a curare questa anemia politica.

Per la verità proprio due anni fa questa ricetta che sembrava una soluzione percorribile era stata avanzata proprio dal Consigliere Antonio Di Rienzo, in presenza di condizioni politiche e amministrative diverse e  l’idea, proprio l’arroganza e la presunzione della stessa maggioranza fu accantonata in maniera sbrigativa Eppure era  semplice negli intenti (tre punti programmatici da risolvere in quattro cinque mesi, nessuna confusione di ruoli, e verifica obbligata sugli obiettivi da raggiungere). E se vogliamo dircela tutta quella idea  è stata la sola credibile per molti mesi per creare una forma di solidarietà  nuova, svelenire il clima politico e garantire alla città di svolgere un ruolo diverso sul territorio e in Abruzzo.

Poi invece a febbraio  subito dopo le elezioni regionali quella che doveva essere una strategia intelligente si è rivelata un’operazione discutibilissima, pasticciata, improvvisata  molto “chicchierata” in città. Tant’è  che gli organi dirigenti del Partito Democratico  Segretario regionale e Segretario provinciale (mica Pasquale Kanjarr) hanno preso subito carta e penna ed hanno richiamato agli ordini i  tre consiglieri comunali di Sulmona al rispetto rigoroso dello statuto e delle regole interne di Partito. Da quel momento tra polemiche, strilli e sfide elettorali all’interno del Pd non  si è capito più nulla. Non spetta a noi, poveri cronisti di campagna, analizzare le profonde alchimie (..si fa per dire) ma soprattutto quello che è accaduto successivamente anche perchè  di tutti hanno parlato i rappresentanti del Pd, dentro e fuori Palazzo San Francesco, tranne  che delle emergenze della città: occupazione, sviluppo, sanità, paretecipate in genere, servizi, edilizia  scolastica, fondi europei. Poi da qualche settimana perfino la questione Cogesa

  Il Pd di Sulmona ha fatto invece trionfare la politica dei “parenti serpenti” che poco hanno a che vedere con le esigenze importanti della città e che dovrebbero accompagnare sempre la buona politica. Oggi Antonio Di Rienzo, Capogruppo del pd in Consiglio Comunale ha cercato di dare la sua versione su quanto accaduto negli ultimi tempi. Lo ha fatto con pacatezza ed equilibrio com’è nel suo stile  ma poco convincente  dal punto di vista politico perché all’interno di qualsiasi comunità, indipendemente dai ruoli che ciascuno è chiamato ad assolvere, le regole vanno sempre rispettate. Figuriamoci la linea politica che la fissa il partito e non i singoli consiglieri. Cosa accadrà ora? Lunedì o martedì Di Rienzo ha annunciato che  formalizzerà l’uscita  dal gruppo consiliare del Pd  per entrare forse nel gruppo misto (o la lista di provenienza). Ma agli inizi della prossima settimana gli scenari potrebbero essere ancora diversi perchè la situazione amministrativa  è in continua evoluzione  mentre le opposizioni che hanno richiesto una convocazione urgente non intendono affatto mollare. Staremo a vedere.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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