Politica

Il Comune annuncia la riorganizzazione della macchina Amministrativa, ma già fa discutere

 

L’idea buona nelle intenzioni ma sbagliata nel metodo. La proposta della Giunta ha il sapore di un ennesimo pastrocchio e di un’operazione meccanica senza tener conto dei mutati e  reali bisogni  ma anche  delle emergenze che la città deve affrontare. Troppe le aree strategiche individuate che avranno costi sproprozionati tenendo conto che l’organico complessivo è di modeste proporzioni. In tutta questa vicenda  però il Consiglio Comunale non ha ancora aperto bocca. Perché?

 

Sulmona, 12 giugno- Prende il via la riorganizzazione della macchina comunale. La Giunta oggi pomeriggio ha approvato tre delibere con cui sono stati individuati gli strumenti incentivanti per i dipendenti comunali, (!?!) che saranno oggetto, poi, di una prossima trattativa sindacale. Si tratta dei criteri generali per l’approvazione  delle posizioni organizzative e le indicazioni per il contratto decentrato integrativo, che non viene sottoscritto dal 2014:  le PEO (progressioni economiche orizzontali) dei dipendenti comunali, bloccate dal 2011, le Apo (Area delle Posizioni Organizzative), specifiche responsabilità,  alte professionalità e produttività.

“E’ un passo importante quello compiuto oggi da questa amministrazione, con impegno e determinazione, dando un forte impulso alla riorganizzazione della macchina amministrativa. Si è sbloccata una situazione ferma al 2014 ed è stato il risultato di un lungo lavoro durato un anno, portato avanti con grande attenzione e responsabilità, dato che la riorganizzazione della macchina amministrativa è un percorso complesso, che va completato a tappe e con i dovuti tempi. Dopo aver portato  a termine il piano assunzionale e, nel dicembre scorso, la concretizzazione delle stabilizzazioni dei dipendenti,  abbiamo compiuto oggi un passo decisivo, teso al miglioramento del funzionamento della macchina comunale a servizio della cittadinanza”.  Afferma il sindaco Annamaria Casini.

 Spiegano il vicesindaco con delega al Personale Luigi Biagi e l’assessore al Bilancio Stefano Mariani, i quali hanno seguito in maniera congiunta il lavoro, che “Dopo anni di blocco siamo riusciti ad occuparci delle PEO, un riconoscimento, in sostanza,  che garantisce la progressione in carriera dei dipendenti. Una proposta fatta salva intesa con i sindacati che verranno incontrati a breve.  In un ente che, purtroppo, conta un numero molto limitato di dirigenti in pianta organica, l’istituzione delle APO consente di fornire un sopporto ai dirigenti stessi, con poteri di organizzazione e autonomia e con attribuzione di funzioni gestionali, seppur limitate, per decongestionare l’attività al vertice, garantendo un’efficace azione amministrativa.  Si tratta di una sorta di “mini dirigenze” che consentono una maggiore responsabilità e autonomia per velocizzare gli atti amministrativi. Le aree strategiche individuate sono: Lavori Pubblici, Urbanistica, Patrimonio, Personale, Contabilità, Tributi, Polizia Locale, Cuc (Centrale Unica di Committenza). Vogliamo ringraziare il Segretario Generale Nunzia Buccilli, per l’ottima collaborazione, il dirigente Filomena Sorrentino e tutti coloro che hanno consentito, in un clima sereno, di portare a compimento questo passo importante per l’ente”. Fin qui la nota integrale di Palazzo San Francesco piena di enfasi, anche se arriva con molto ritardo rispetto agli annunci della campagna elettorale. L’aspetto positivo è che comunque se ne cominci a parlare (h. 19,00)

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