Venerdi, 19 aprile 2019

Il Centro Abruzzo non si…Lega:


2019/01/26 10:311 comment

 

‘Restiamo umani”: 17 Associazioni organizzano a Sulmona un momento alternativo al comizio di Salvini

 

Sulmona, 26 gennaio– Esprimiamo la nostra desolazione e il nostro fermo dissenso riguardo la politica discriminatoria e restrittiva che il governo attuale ha adottato nei confronti degli immigrati legalmente soggiornanti e dei richiedenti asilo. Consideriamo vergognosa e disumana, oltre che illegittima, la decisione di mantenere i porti e gli occhi chiusi di fronte una evidente emergenza umanitaria.

Riteniamo sconsiderato ed aberrante il fatto di considerare la Libia un porto sicuro. L’ultimo rapporto delle Nazioni Unite parla di “orrori inimmaginabili per i rifugiati e i migranti catturati” sullo sfondo di una agghiacciante connivenza istituzionale. Riteniamo questo governo responsabile di tutti i ragazzi morti nei lager libici, delle donne stuprate, delle torture e delle stragi in mare.

Riteniamo che la riforma introdotta con il cd. Decreto Legge immigrazione e sicurezza n. 113/2018 risulti discriminatoria e inadeguata ad una società civile, peraltro senza rivestire i caratteri di necessità e urgenza.

Sosteniamo che la predetta riforma sia incostituzionale e che avrà effetti controproducenti, aumentando il numero di stranieri che si trovano in situazioni di irregolarità, rendendoli vulnerabili da un punto di vista sociale ed economico e, quindi, facili prede per la malavita.

Consideriamo discriminatoria e in violazione dell’art. 3 della Costituzione la disposizione introdotta dal c.d. Decreto Sicurezza che vieta di fatto ai richiedenti asilo l’iscrizione anagrafica, ostacolando il processo d’integrazione degli stranieri nella comunità locale e impedendo loro di accedere a servizi pubblici fondamentali.

Condanniamo l’abrogazione del permesso di soggiorno per motivi umanitari, ritenendo che tale decisione sia in aperto contrasto con l’art. 10 della Costituzione e con gli obblighi internazionali assunti dal nostro paese in ossequio al sacro santo dovere di solidarietà sociale e di protezione delle persone vulnerabili.

Riteniamo che le restrizioni impartite ai fini della richiesta di cittadinanza per gli stranieri legalmente soggiornanti siano lo specchio di una politica miope e distopica, che non considera la diversità culturale come una grande risorsa per il nostro paese.

Al contrario crediamo fermamente in un modo multiculturale e solidale, dove la reciproca coscienza, lo scambio di sapere e la consapevolezza di un destino comune rappresentano la via maestra per una convivenza vantaggiosa per tutti, nel rispetto dei diritti umani e delle diversità culturali di ciascuno.

La sicurezza non è quella che propone il ministro degli Interni Matteo Salvini, la sicurezza è quella di avere un lavoro, un territorio che non frana alla prima pioggia, la sicurezza di non rimanere isolati dopo una nevicata più abbondante del previsto, di avere presidi sanitari e giudiziari pienamente operativi, di avere un territorio salubre senza industrie impattanti e pericolose come il metanodotto e la centrale Snam.

Per tutti questi motivi domenica 27 gennaio proporremo un momento alternativo al comizio della Lega che vedrà ospite il Ministro degli Interni Matteo Salvini. Ci ritroveremo tutti insieme per trascorrere un pomeriggio di gioia, condivisione e solidarietà. L’appuntamento è alle ore 17 alla Camera del Lavoro di Sulmona in vico del Vecchio 2.

Restiamo Umani – Valle Peligna

 

Sottoscrivono:

Ubuntu Onlus

AltreMenti Valle Peligna

Collettivo Studentesco Sulmona

laDiosa Onlus

Cgil Fillea L’Aquila

Associazione Quale Terra

Comitato Cittadino per l’Ambiente

Orsa Pro Natura Peligna

Centro Studi e Ricerche “Carlo Tresca”

Associazioni culturale “Panfilo Serafini”

Aps Genthia           

Associazione Smemoranda

Associazione culturale La Città del Sole

Associazione di economia solidale Gea

Libera Sulmona Presidio Ambrogio Mauri

Associazione Brigata Maiella

Sulmona Bene in Comune

 

1 Comment

  • Antonio Rosmini

    Erano una trentina contro una piazza.
    Importante che la fiaccola dell’umanità, della solidarietà, della fraternità cristiana e laica rimanaga accesa. L’entusiasmo della massa scoparirà piuttosto presto, come dice il poeta….”all’apparier del vero tu misera cadesti….”

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