Giovedi, 21 febbraio 2019

(giornata della memoria)- Legnini a Sulmona in visita a Campo 78


2019/01/27 14:150 comments

Sulmona 27 gennaio– In occasione della giornata della memoria, per non dimenticare mai gli eventi tragici legati alla Seconda Guerra Mondiale ed alle leggi razziali, le quali determineranno le persecuzioni razziali, è stata allestita questa mattina una visita al Campo 78 di Fonte D’Amore, storico campo di concentramento sia nella prima che nella seconda guerra mondiale. Presente Giovanni Legnini, già vice Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura, candidato alle elezioni Regionali del 10 febbraio alla carica di Presidente, il quale ha ricordato i valori delle Libertà e Democrazia sanciti nella Carta Costituzionale Italiana. Presente inoltre Luciano Fuà fratello di Oscar Fuà componente alla storica Brigata Maiella formazione partigiana la quale combatterà anche oltre i confini della Regione Abruzzo sino ad Asiago, sciogliendosi a Brisighella con gli onori militari.

Oscar Fuà cadrà proprio a Brisighella nell’adempimento del dovere. Giovanni Legnini nel suo intervento ha precisato che, nonostante il Diritto Costituzionale preveda principi espressi ed impliciti fondamentali, e precisando inoltre la solidità del nostro sistema endogeno, Giovanni Legnini ha invitato a non abbassare mai la guardia verso quelle manifestazioni e condotte volte ad avere la finalità di diffondere ed estremizzare le idee, le azioni. Nel corso della cerimonia si sono ricordate anche le figure di Michele del Greco, fucilato in data 22 dicembre 1943 nel cortile dell’Abbazia della Badia, Angelo De Simone e Michele Scarpone. Nel corso della visita guidata al Campo 78 si sono potute vedere le baracche destinate ai prigionieri di guerra ragazzi lontano dalle loro nazioni, famiglie, città, affetti. Una giornata della memoria per l’appunto affinché le giovani generazioni sappiano e conoscano i tragici avvenimenti della storia recente sia italiana, sia internazionale.

Le leggi razziali entrano in vigore nel 1938 e decreteranno una spaccatura storica per quanto concerne la continuità dello Stato nato con i moti Risorgimentali; le leggi razziali per la prima volta nella storia d’Italia determineranno una drammatica discriminazione fra cittadini, realtà che darà luogo alla fine di quelli che sono i principi basilari dello Stato italiano nato a seguito dello storico processo unitario. Nel 1925 in Italia si ha l’abolizione della Democrazia Parlamentare ed in seguito, nel 1938 per l’appunto, entreranno in  vigore le leggi razziali. Esse incideranno notevolmente sulla storia dell’Italia Unita determinando sofferenze e lacerazioni storico culturali e sociali profonde.  La cronologia storica che porta all’approvazione ed all’entrata in vigore delle leggi razziali consta di molti avvenimenti che sono i seguenti: nel 1935 inizia la Guerra d’Etiopia ed il 9 magio del 1936 si ha la proclamazione dell’Impero; il 24 ottobre del 1936 si ha l’Asse Roma Berlino e nel 1937 nelle colonie italiane si vietano le partite di calcio fra gli italiani e la popolazione locale; nel 1937 si dispone che nessun italiano militare e civile possa rimanere in Somalia senza moglie per più di sei mesi; il 15 luglio del 1938 si pubblica il manifesto degli scienziati razzisti.

   Il 5 settembre del 1938 si avranno i provvedimenti per la difesa della razza nella scuola fascista e si espelleranno dalle scuole sia gli insegnanti, sia gli studenti; alla stessa sorte saranno destinati i docenti universitari. Il 7 settembre 1938 tutti gli ebrei stranieri saranno espulsi dall’Italia, ed il 23 settembre sempre del 1938 saranno istituite le scuole elementari per fanciulli di razza ebraica; a novembre del 1938 ed esattamente il 17 novembre si vieteranno i matrimoni fra ariani ed ebrei, ed a quest’ultimi è vietato possedere terreni, fabbricati, prestare servizio militare, avere aziende le quali si occupano delle difesa nazionale, avere domestici ariani nelle loro case.

Nel 1939 nelle colonie africane vengono realizzati spazi volti ad avere la finalità di separare la popolazione italiana da quella locale; si avranno autobus, cinema, mercati, negozi separati. Il Campo 78 di Fonte D’Amore non è stato scelto a caso per la cerimonia odierna: esso è luogo di memoria, ricordo della prigionia dei soldati, di quelle giovani, magnifiche, indimenticabili generazioni strappate alle Loro Famiglie, Nazioni, Affetti. Giornata della memoria per non dimenticare mai, per non abbassare mai l’attenzione e la guardia, per avere sempre il ricordo dei tragici avvenimenti avutisi nella recente storia contemporanea e per far conoscere alle nuove generazioni quanto sono costate la Democrazia e la Libertà nella Nostra Italia.(h. 13,30)

Andrea Pantaleo

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