Attualità

Lunedì Giulia Di Rocco dal Presidente della Repubblica Matarella

Sulmona, 22 gennaio– Lunedì 27 gennaio a partire dalle ore 11.00 Giulia Di Rocco romni italiana abruzzese originaria di Pratola Peligna  sarà al Quirinale su invito del Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella per commemorare il giorno della memoria.
Giulia Di Rocco membro del Forum RSC Istituto presso Unar Ministero delle Pari Opportunità sarà presente  per il terzo anno consecutivo come delegata Rom Italiana a rappresentare i rom e sinti  vittime dell’olocausto nazi-fascista. Un olocausto che non trova ancora un posto nei libri di scuola e che la maggior  parte  nessuno sa. (h. 10,00)
( ph: da umbriajournal.com)

One Comment

  1. Andrea Pantaleo

    Purtroppo molti non sanno in quanto non compiono ricerche negli Archivi di Stato, non si documentano in maniera storica, non studiano, ed argomentano soltanto per sentito dire. Per affrontare ed avvalorare le giuste, vere precisazioni della signora Giulia Di Rocco, bisogna tornare al periodo delle cosiddette Leggi Di Norimberga, varate dalla Germania nazional socialista avente come capo Adolf Hitler. La fragile Repubblica Di Weimar, sorta in Germania al termine della prima guerra mondiale, sarà invisa sin dall’inizio alle ideologie conservatrici, nazionaliste, militariste. Si approfitta anche delle durissime condizioni nelle quali la Germania, al termine della prima guerra mondiale, sarà sottoposta dalla Conferenza di Versailles, nota anche come la conferenza di Parigi tenutasi nel 1919 che, più che un trattato di pace, sarà una nuova dichiarazione di guerra nei confronti della Germania, per le durissime condizioni post belliche alle quali la Germania sarà sottoposta. Il trattato viene firmato nel mese di giugno da quarantaquattro Stati; alla conferenza non partecipano Germania, Austria, Ungheria, ma firmeranno ugualmente il trattato finale in data ventotto giugno. A nulla varranno le preoccupazioni da parte degli Stati Uniti D’America i quali, tramite il presidente in carica, manifestano sin da subito la loro preoccupazione per le condizioni post belliche imposte alla Germania. La Francia e l’Inghilterra sono invece irremovibili. Non si tiene conto del nazionalismo tedesco, del malcontento del popolo tedesco, i quali vengono sfruttati da Hitler, dai suoi seguaci, che trasformeranno la Germania da una Repubblica Democratica in una nazione militarista, totalitaria. Tutto ha inizio con le leggi di Norimberga con le quali si pongono chiare realtà di razzismo e di esclusione dalla vita sociale, politica, lavorativa, nei confronti degli ebrei vietando finanche il matrimonio fra ebrei ed ariani, al fine di mantenere la purezza del sangue, proibendo finanche le relazioni extraconiugali e di esporre la bandiera del Reich. Il 1938 è l’anno nel quale, si ha un ulteriore accelerazione delle leggi razziali, prendendo spunto dall’assassinio avvenuto a Parigi di un diplomatico tedesco da parte di un ebreo. Questo da vita in Germania alla Notte dei Cristalli operazione attuata da parte degli ufficiali nazisti, delle SA, degli appartenenti alla gioventù Hitleriana, nella quale si devasteranno negozi, vetrine, locali di proprietà degli ebrei. Per quanto concerne gli zingari anch’essi saranno deportati e subiranno l’olocausto. L’otto dicembre del 1938 Heinrich Himmler provvede a promulgare un editto per la “lotta contro la piaga degli zingari”. In Italia si approveranno le leggi razziali nel 1938 e l’Italia si alleerà con la Germania. La diplomazia Italiana rimasta fedele all’Italia, al Tricolore, alla sua eminente popolazione, non al regime fascista, tenterà sino all’ultimo di convincere Benito Mussolini a non allearsi con Hitler e a non promulgare le leggi razziali. Galeazzo Ciano è uno dei primi a dire a Mussolini che l’Italia non è la Germania nazista, che le leggi razziali non devono essere approvate, ma Mussolini è irremovibile. Giuseppe Bastianini, eminente diplomatico italiano, tenta con ogni mezzo di fermare Mussolini pronunciando una delle frasi divenute imperiture che è la seguente: “Duce questa guerra non potete farla, non siete in condizioni di farla, non potete né moralmente né materialmente”. Bernardo Attolico, ambasciatore a Monaco di Baviera, avverte più volte Mussolini che la Germania sta conducendo una politica d’inganni che trascinerà l’Italia in una guerra disastrosa; Mussolini sarà irremovibile nell’allearsi con la Germania e nell’approvare le leggi razziali. Vero è che anche gli zingari hanno subito l’olocausto. Vero è che milioni di cittadini di nazionalità germanica fermi, chiari oppositori al regime nazista, subiranno la stessa orribile sorte. Ricordare, vigilare, è dovere internazionale.

    Andrea Pantaleo

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