Attualità

Giostra 2019, al via con il bando di sfida

 

 Sulmona, 9 luglio- La Giostra cavalleresca 2019 entra ormai nel vivo. Ieri sera, il tradizionale bando, che  apre ufficialmente le sfide a singolar tenzone che avverranno ancora una volta nel campo di piazza Garibaldi, un tempo piazza Maggiore. Quest’anno il bando di sfida è tornato alle origini così come avveniva nella giostra antica e nelle prime edizioni della giostra cavalleresca dell’era moderna, ossia di contrada in contrada all’interno del centro storico cittadino. All’imbrunire, quando le tenebre sono iniziate a scendere sulla millenaria città di Sulmona,  il bando di sfida ha avuto inizio, con il corteo che è partito da piazza Carlo Tresca per dirigersi alla prima tappa del itinerario nel centro storico cittadino, il chiostro di palazzo Tabassi secolare dimora nobiliare appartenente ad una delle famiglia aventi la nobiltà fra le più vetuste.

I capitani hanno iniziato a scambiarsi reciprocamente il lancio di sfida fra rulli di tamburi, squilli di chiarine, sbandieratori, capitani, vice capitani, armigeri, nell’emozione generale. Molta la partecipazione da parte del pubblico. Successivamente il corteo, percorrendo via Ercole Ciofano, Corso Ovidio, è giunto nella scalinata della rotonda di San Francesco per il proseguo della cerimonia del bando di sfida, il quale coinvolge ed appassiona tutti. Il corteo è giunto quindi in piazza Plebiscito, Borgo Pacentrano, il sestiere di porta Manaresca, ex Mafalda, sino a raggiungere il piazzale di San Panfilo.

 

Nel corso del corteo si son potuti ammirare ancora una volta i sontuosi abiti d’epoca, realizzati con stoffe pregiate, frutto del lavoro, esperienza, professionalità delle sarte dei borghi e dei sestieri che lavorano con passione, dedizione. La giostra cavalleresca di Sulmona evoca un passato mai obliato, ed è foriera di memorie ed epoche lontane, quando la città festeggiava due volte l’anno i fasti della giostra Sulmonese. Sulmona, per secoli, ha vantato una posizione di prestigio illustre nel regno cui era insita: godette di fasti e privilegi soprattutto durante l’epoca degli Svevi.

Ogni punto del centro storico cittadino ieri sera aveva un fascino ancora più particolare con la presenza delle torce e giochi di luce peculiari. Ricordiamo ancora che la giostra antica consisteva in ben tre assalti alla lancia nei confronti di una persona umana, definito mantenitore, da un cavaliere munito di lancia. Il punteggio delle botte era assegnato da un mastrogiurato il giudizio del quale era tassativamente insindacabile. Ricordiamo i borghi e sestieri che partecipano alla giostra cavalleresca dell’era moderna: sestiere di porta manaresca (avente il motto primus inter pares), sestiere di porta japasseri (con il motto per aspera ad astra), sestiere di porta fili amabili (con il motto semper amabilis), sestiere di porta bonomini (con il motto fato et facto), il borgo di santa Maria della tomba (avente il motto assunta est Maria), il borgo di san Panfilo (con il motto salus mea Pamphilus est), il borgo pacentrano (con il motto unguibus et dentibus). La giostra di Sulmona nel corso di questi venticinque anni, di questo quarto di secolo,  ha raggiunto traguardi prestigiosi ed autorevoli sia in ambito nazionale, sia internazionale.

 

Andrea Pantaleo

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