Attualità

Fioretti ricorda la tragedia di Marcinelle dove morirono tanti lavoratori  abruzzesi

 

 il ricordo delle vittime  della tragedia di Marcinelle. Al Bois du Cazier, la miniera di carbone a Charleroi, in Belgio, l’8 agosto del 1956 morirono 262 minatori, 136 italiani, 60 abruzzesi. Manoppello è stato tra i paesi che ha pagato il tributo piu’ alto

 

Pescara,8 agosto- Oggi 8 agosto si celebra la “Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo”, la ricorrenza, istituita nel dicembre 2001, ricorda l’esplosione verificatasi nella miniera di carbone del “Bois du Cazier” a Marcinelle, sobborgo operaio di Charleroi in Belgio, che procurò la morte a 262 minatori, 136 dei quali provenienti dall’Italia, molti dei quali di origine abruzzese. Tra le vittime 40 provenivano da Manoppello, in provincia di Chieti. A dirlo è l’Assessore regionale abruzzese al lavoro Pietro Fioretti Questa importante giornata commemorativa, spiega Fioretti, permette di riconoscere il meritato apprezzamento ai lavoratori italiani ed abruzzesi nel mondo che, ogni giorno, si rendono testimoni delle eccellenze del nostro territorio oltre i confini nazionali. La tragedia di Marcinelle del 1956 ha, pertanto, un elevato valore umano, sociale ed economico e ci esorta a meditare sulla valorizzazione dei nostri brillanti giovani talenti nel mercato del lavoro nazionale, europeo ed internazionale. Il popolo abruzzese, difatti, si è contraddistinto nel corso della storia, remota e recente, per la innata capacità di adattamento, resilienza e l’ingegno che continua a dimostrare anche oggi in piena crisi pandemica. Il nostro pensiero è rivolto a tutti quegli eroi che hanno perduto la vita nell’espletamento del loro dovere, lontani dalla terra di origine e dalla propria famiglia.

La tutela dei lavoratori costituisce priorità assoluta poiché un paese che si possa definire civile deve necessariamente assicurare condizioni ottimali sul luogo di lavoro e salvaguardare appieno la salute delle persone. L’Abruzzo – conclude Fiorettiè stato terra di migranti ed ha esportato nel mondo professionalità di alto profilo e acume, contribuendo fattivamente alle grandi innovazioni dell’epoca contemporanea. Il mio commosso ricordo è diretto a tutti i nostri corregionali che hanno sacrificato con dignità e decoro la propria esistenza lontano dagli affetti e dai luoghi cari; dietro i numeri, freddi ed imperturbabili, si celano nomi, persone, storie di cui abbiamo il dovere di conservare memoria per costruire insieme un futuro diverso che ci veda protagonisti in Italia e nel mondo.

 

 

 

 

 

 

 

 

Oggi 8 agosto si celebra la “Giornata nazionale

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