Giovedi, 22 novembre 2018

Elezioni regionali, è partita la corsa verso l’Emiciclo


2018/11/05 09:500 comments

 

In vista dell’appuntamento per il rinnovo dell’Assemblea abruzzese formata da 31 consiglieri regionali più il Presidente della coalizione che vince le elezioni ed il candidato Presidente che arriva secondo  fissata per il 10 febbraio 2019 la Regione ha emanato  le Norme che disciplinano le modalità di voto, la formazione delle liste, ma anche  una serie di istruzioni a cui partiti e candidati debbono attenersi. Il provvedimento già pubblicato sul Bura rappresenta un passaggio fondamentale per questo appuntamento che dovrà  accompagnare il percorso fino alla data del voto. Fra le  diverse curiosità  viene  stabilito il numero dei Consiglieri per ciascuna circoscrizione provinciale e viene disciplinato la composizione delle liste con spazi precisi per le rappresentanze dei due generi. E poi tutta una lunga serie di prescrizioni e curiosità

 

 

Sulmona, 5 Novembre—La campagna elettorale per il rinnovo del Consiglio regionale abruzzese è ormai entrata nel vivo. Dopo la scelta della data fissata per il 10 febbraio 2019  in questi gionri la Regione ha emanato gli adempimenti necessari per lo svolgimento delle  operazioni di voto così come disposto dalla Legge regionale 9/2013(art. 6). Si tratta di un pacchetto ‘robusto’ e dettagliato  di norme già  sul BURA (Bollettino Ufficiale della Regione) del 26 Ottobre scorso n. speciale  106  dal titolo “Norme per l’elezione del Consiglio regionale e del Presidente della Giunta regionale” il documento recante “Istruzioni relative alla presentazione e all’ammissione delle liste circoscrizionali di candidati alla carica di Consigliere regionale ed alle candidature alla carica di Presidente della Giunta regionale”.

Fra gli aspetti caratterizzanti troviamo che Il Consiglio regionale è composto di trentuno membri. Due seggi sono attribuiti rispettivamente al Presidente della Giunta regionale eletto e al candidato alla carica di Presidente della Giunta che ha conseguito un numero di voti validi immediatamente inferiore. I restanti 29 seggi sono assegnati, con criterio proporzionale, alle liste circoscrizionali. (articolo 4, comma 1, della legge regionale n. 9/2013 e s.m.i.)

Le circoscrizioni elettorali corrispondono agli ambiti territoriali delle circoscrizioni provinciali di Chieti, L’Aquila, Pescara e Teramo come esistenti alla data di entrata in vigore della L.R. n. 9/2013. La ripartizione dei seggi tra le circoscrizioni è effettuata dividendo il numero degli abitanti della Regione, come risultanti dall’ultimo censimento generale, per 29 (numero dei seggi della quota circoscrizionale di cui al comma 1 dell’articolo 4 della L.R. n. 9/2013 e s.m.i.), e assegnando i seggi in proporzione alla popolazione di ogni circoscrizione sulla base dei quozienti interi e dei più alti resti. L’assegnazione dei seggi della quota circoscrizionale alle singole circoscrizioni è effettuata con decreto del Presidente della Giunta regionale emanato contemporaneamente al decreto di convocazione dei comizi (articolo 4 , comma 3, della legge regionale n. 9/2013 e s.m.i.).

Alla circoscrizione elettorale di Chieti sono assegnati 8 seggi; alla circoscrizione elettorale di L’Aquila sono assegnati 7 seggi; alla circoscrizione elettorale di Pescara assegnati 7 seggi; alla circoscrizione elettorale di Teramo sono assegnati 7 seggi.

l Consiglio regionale è eletto a suffragio universale con voto diretto, libero e segreto, attribuito a liste di candidati concorrenti su base circoscrizionale e con premio di maggioranza, secondo la disciplina della legge n. 9/2013 (articolo 1, comma 1, della legge regionale n. 9/2013 e s.m.i.).

Il Presidente della Giunta regionale è eletto a suffragio universale e diretto contestualmente al Consiglio regionale (articolo 3, comma 1, della legge regionale n. 9/2013 e s.m.i.). In particolare, in ogni circoscrizione elettorale sono presentate liste circoscrizionali concorrenti di candidati alla carica di consigliere regionale. Ciascuna lista è contrassegnata da un proprio simbolo (articolo 2, comma 1, della legge regionale n. 9/2013 e s.m.i.).

La presentazione delle liste circoscrizionali dei candidati è accompagnata a pena di nullità, dalla dichiarazione di collegamento con uno dei candidati alla carica di Presidente della Giunta regionale. Le liste circoscrizionali sono ammesse se presenti con il medesimo contrassegno in almeno tre circoscrizioni elettorali e se sussistono le ulteriori condizioni di legge (articolo 2, comma 2, della legge regionale n. 9/2013 e s.m.i.). Devono, quindi, essere presentate sia liste circoscrizionali di candidati alla carica di Consigliere regionale che candidature alla carica di Presidente della Giunta regionale.

Le liste circoscrizionali recanti identico contrassegno presenti nelle diverse circoscrizioni elettorali sono ammesse solo se collegate al medesimo candidato Presidente della Giunta regionale. Le liste circoscrizionali identificate dal medesimo contrassegno formano un gruppo di liste (articolo 2, comma 3, della legge regionale n. 9/2013 e s.m.i.).

Più gruppi di liste circoscrizionali possono indicare con un patto di coalizione il medesimo candidato Presidente della Giunta regionale. Il patto di coalizione è reso con dichiarazioni convergenti dei delegati alla presentazione della rispettiva lista (articolo 2, comma 4, della legge regionale n. 9/2013 e s.m.i.).

Le liste circoscrizionali, appartenenti al gruppo o alla coalizione collegati con il candidato Presidente eletto, partecipano congiuntamente all’attribuzione del premio di maggioranza (articolo 2, comma 5, della legge regionale n. 9/2013 e s.m.i.).

 COMPOSIZIONE DELLA LISTA 3.3.1 Numero dei candidati

Per ciascuna lista circoscrizionale è previsto un numero massimo ed un numero minimo di candidati (articolo 12, comma 5, della legge regionale n. 9/2013)

a) Numero massimo

Ciascuna lista circoscrizionale deve essere formata da un numero di candidati non superiore al numero dei Consiglieri da eleggere nella circoscrizione elettorale (articolo 12, comma 5, della legge regionale n. 9/2013 e s.m.i.).

Per la circoscrizione elettorale di Chieti il numero massimo dei candidati da inserire nella lista è pari a 8.

Per la circoscrizione elettorale di L’Aquila il numero massimo dei candidati da inserire nella lista è pari a 7.

Per la circoscrizione elettorale di Pescara il numero massimo dei candidati da inserire nella lista è pari a 7.

Per la circoscrizione elettorale di Teramo il numero massimo dei candidati da inserirenella lista è pari a 7.

b) Numero minimo

Ciascuna lista circoscrizionale deve essere formata da un numero di candidati non inferiore ad un terzo dei Consiglieri da eleggere nella circoscrizione elettorale, con arrotondamento all’unità superiore (articolo 12, comma 5, della legge regionale n. 9/2013 e s.m.i.).

Per la circoscrizione elettorale di Chieti il numero minimo dei candidati da inserire nella lista è pari a 3.

Per la circoscrizione elettorale di L’Aquila il numero minimo dei candidati da inserire nella lista è pari a 3.

Per la circoscrizione elettorale di Pescara il numero minimo dei candidati da inserire nella lista è pari a 3.

Per la circoscrizione elettorale di Teramo il numero minimo dei candidati da inserire nella lista è pari a 3.

Rappresentanza dei due generi

In ogni lista circoscrizionale nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura superiore al 60% dei candidati; in caso di quoziente frazionario si procede all’arrotondamento all’unità più vicina (articolo 1, comma 4, della legge regionale n. 9/2013 e s.m.i.).

Per la circoscrizione elettorale di Chieti il numero massimo dei candidati per ciascun genere è pari a 5. Per la circoscrizione elettorale di L’Aquila il numero massimo dei candidati per ciascun genere è pari 4. Per la circoscrizione elettorale di Pescara il numero massimo dei candidati per ciascun genere è pari a 4. Per la circoscrizione elettorale di Teramo il numero massimo dei candidati per ciascun genere è pari a 4. Le candidature alla carica di Presidente della Giunta regionale devono essere presentate dalle ore 8 del trentesimo giorno alle ore 12 del ventinovesimo giorno antecedenti quelli della votazione.(h. 9,30)

 

Lucilla Di Marco

 

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