Economia

Elettrosmog o rivoluzione digitale?

La Camera  dice stop  alle sperimentazioni del 5G. Tra i paesi selezionati per diventare terreno di sperimentazione per l’ultima rivoluzione tecnologica, quella del wireless di quinta generazione, ossia la 5g, ci sono anche undici comuni in Abruzzo, tra cui Introdacqua e Gagliano Aterno come riportato anche da Il Germe. Insomma una vicenda che avrebbe meritato maggiore attenzione dalla politica locale sicuramente poco attenta e forse distratta dalle vicende elettorali di questi giorni. E invece?

Sulmona, 30 maggio– Una mozione alla Camera delle settimane scorse (precisamente del 13 maggio) desta preoccupazioni riguardo i possibili effetti sulla salute umana della nuova  tecnologia, per i riferimenti scientifici in essa contenuti.

La mozione impegna il Governo in una serie di azioni per “sospendere qualsiasi forma di sperimentazione tecnologica del 5G nelle città italiane, in attesa della produzione di sufficienti evidenze scientifiche per giudicarne l’innocuità”.

Questa, e una serie di altri provvedimenti, volti a tutelare i cittadini da eventuali rischi dovuti alla loro esposizione alle radiofrequenze 4G e 5G sono stati passati in rassegna dall’atto di indirizzo emesso dalla Camera. Nella premessa dello stesso documento sono elencate anche le argomentazioni e una serie di studi che dimostrerebbero la pericolosità dei campi elettromagnetici a radiofrequenza. 

Tra queste anche un’affermazione dallo Scheer, uno dei Comitati scientifici della Comunità europea, per il quale il 5G lascerebbe aperta “la possibilità di conseguenze biologiche”. Accanto a questo ente europeo, secondo la stessa mozione, anche lo Iarc, un’agenzia intergovernativa, parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, che conduce ricerche sui meccanismi che causano il cancro, classificò nel 2011 i campi elettromagnetici a radiofrequenza come “possibile cancerogeno per l’uomo”. Per tornare in Italia, anche l’Istituto Ramazzini, un centro per la ricerca indipendente per la prevenzione del cancro e delle malattie di origine ambientale, hanno effettuato utili studi a riguardo.

In realtà le sperimentazioni, sostenute dal Ministero dello Sviluppo Economico, sono già iniziate nelle principali città italiane. Prima fra tutte Milano, dove il pubblico, durante la digital week, ha potuto assistere ad una serie di demo per capire come questa tecnologia può cambiare la vita dei cittadini. Ma non solo Milano, anche L’Aquila è stata scelta come città pilota, insieme a Prato, Matera e Bari. Il 5G è un’ evoluzione del 4G, e a livello pratico porterà un aumento della velocità di trasmissione dei dati e permetterà di connettere più dispositivi in contemporanea.

Riguardo le sperimentazioni che inizieranno nei prossimi mesi, anche nei 120 comuni italiani, quelli selezionati dall’Agcom, l’Autorità per la garanzia nelle comunicazioni, con delibera n. 231/18/CONS del 8 maggio 2018, sono stati scelti dall’ente che ha li ha individuati nelle aree in deep digital divide “che sono generalmente prive di servizi di comunicazione a banda larga e, contemporaneamente prive di copertura mobile con tecnologia di tipo 4G”.

Dalla mozione è scaturito l’impegno per il Governo di non procedere nelle sperimentazioni, almeno fino a quando non ci saranno sufficienti evidenze scientifiche sull’innocuità di tali radiazioni, ma il progetto va avanti.(h.14,30)

Manuela Susi

 

 

One Comment

  1. Ottimo articolo.
    Bisogna assolutamente informare la pubblica opinione e amministrazione! Il controllo dei media e in mano a chi ha le redini della borsa della pubblicità!

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