
- i risultati delle elezioni di oggi hanno dato segnali clamorosi.In Abruzzo,ma anche fuori, il centro sinistra rialza la testa .La Pdl in affanno prepara la resa dei conti.E poi quel risultato di Parma che assegna la poltrona di sindaco ai grillini mentre sta partendo una lunga difficile campagna elettorale in città-
Sulmona,21 maggio.-Il vento della politica è cambiato anche in Abruzzo.Non c’è dubbio Lo ha confermato in maniera netta il voto di oggi E se vogliamo dirla tutta i segnali li avevamo percepiti già prima che arrivasse il Governo Monti. Il voto di queste ore, a urne appena chiuse,ha detto, senza possibilità di equivoci, che da noi ,piu’ che altrove,questa partita è stata vinta per 4 a 1 da un centro sinistra che certamente non ha entusiasmato per idee e proposte ma solamente, e forse anche, perché il centro destra sembra essere divenuta ormai un’armata di Brancaleone. A L’Aquila vince ancora Cialente che ha guidato, sia pure con vistosi limiti, l’orgoglio di una comunità ferita dal terremoto nella difficile battaglia per la ricostruzione.Quì il centro destra s’è squagliato prima ancora di cominciare la partita. Ad Avezzano,roccaforte della classe dirigente abruzzese del Pdl, ha stravinto un giovane dirigente di area moderata sostenuto largamente da tante formazioni dal Pd,all’Udc, all’Api, all’Idv e anche molte liste civiche.
Lì mi è parso di cogliere la condivisione di un progetto di largo respiro che ha posto al centroe proma di tutto la difesa della città e del territorio. Identica cosa è capitata altrove (Montesilvano e Ortona) mentre a San Salvo ha vinto una donna capace di ridicolizzare le divisioni del Pd locale. L’Aquila e Avezzano si muovono,non da oggi, con determinazione e convinzione. Sono le sorelle maggiori della nostra che appare parente povera di una politica che non c’è e che non è stata capace finora di dare risposte precise alle tante attese che la gente aveva riposto negli attuali amministratori di palazzo San Francesco. Con franchezza dobbiamo ammettere che un modello di governo cittadino come quello portato avanti finora da Federico e dei suoi alleati oggi non è piu’ riproponibile .Ci vuole ben altro analizzando i dati venuti fuori questa sera .Ci vuole, ad esempio, una proposta politica credibile, capace di mettere insieme le migliori energie che pure ci sono in giro, in grado di arrivare al cuore della gente.
La città di Sulmona ha oggi bisogno di ben altro: idee chiare, gente capace e motivata, solidale,animata da grandi passioni civili.Gente orgogliosa di rappresentare una comunità antica e prestigiosa, capace di resistere alle suggestioni dei partiti, senza divenirne servi sciocchi. Semmai saranno un giorno i partiti che potranno avvalersi di queste energie positive. In giro si sentono tante proposte stravaganti e con vizietti soliti: tutti vogliono studiqare per divenire sindaco ,molti sognano uno sgabello da assessore, pochissimi aspirano a divenire consigliere. Giorni addietro sono stato invitato a partecipare ad un incontro con un gruppo di giovani che ha dato vita ad un laboratorio di ‘politica e cultura’.
Lo credereste? Mi hanno impressionato positivamente. Non sono giovani infarciti di ideologie, ma studenti universitari, freschi professionisti,ragazze impegnate nel sociale e nel volontariato che vogliono affrontare le sfide del cambiamento lavorando per la propria città cominciando ad impegnarsi per costruire una città Amica dei giovani, degli anziani, di quanti un lavoro non lo hanno ancora o lo hanno perduto, di quanti soffrono un disagio.Una città solidale, aperta, piu’ vivibile; una città capace di cogliere nel prodotto cultura il valore aggiunto per il suo sviluppo. Ma una città capace di recuperare un ruolo preciso nello scacchiere della politica provinciale e regionale. Insomma una città dialogante con le altre città abruzzesi in primis con Avezzano e l’Aquila che da oggi hanno nuovi amministratori ma anche con Pescara . Si tratta di energie che vanno aiutate ad emergere. Non so se ce la faranno, però vale la pena scommetterci. E personalmente intendo farlo perché i segnali che dal voto di oggi sono venuti fuori in Abruzzo non consentono di perdere tempo ancora.Lo ha detto anche il Cardinale Bagnasco nelle ultime ore parlando al parlamentino dei vescovi.E se lo dicono loro che di queste cose se ne intendono,statene certi amici lettori, allora vuol dire il viatico tracciato è quello giusto.(h.21,00)
(gi.ru)



