Cultura

Editoria: il sangue di Francesco a Castelvecchio Subequo

Castelvecchio, 12 settembre– Si intitola  Il sangue di Francesco (Le reliquie di sangue di S. Francesco d’Assisi e il prodigio della liquefazione) il nuovo libro di Massimo Santilli, che vanta la prefazione di uno dei più autorevoli storici italiani qual è Grado Giovanni Merlo, sarà presentato a Castelvecchio Subequo venerdì 13 settembre presso il Convento di S. Francesco d’Assisi alle ore 17,30.

L’iniziativa è promossa dai Frati Minori Conventuali e dall’Archivio Tradizioni Subequane con la collaborazione del Comitato Festeggiamenti 2019. L’evento è molto atteso nel capoluogo subequano in ragione del fatto che il volume, presentato in prima istanza a Roma e in Assisi, ha ottenuto ampie recensioni sulla stampa nazionale, su importanti reti radiotelevisive e sulle maggiori riviste francescane.

Al saluto di Fra Alfonso Di Francesco (Parroco e Guardiano del Convento), seguiranno gli interventi di Fra Franco Rapacchiale (Ministro Provinciale dei Frati Minori Conventuali), di Fra Giulio Cesareo (Responsabile Editoriale della Libreria Editrice Vaticana) e di Fra Domenico Paoletti (Vicario della Custodia Generale del Sacro Convento di Assisi). Sarà presente l’autore. Un’agape fraterna concluderà la manifestazione.

Il volume, in cui si contiene la ricca documentazione raccolta, svela la seduzione di una indagine che, colmando un vuoto di ricerca, ha consentito di censire interessanti materiali, anche inediti, sulla reliquia più importante di S. Francesco dAssisi costituita dal suo sangue stimmatizzato. Attraverso la lettura del libro si ottiene una visione dinsieme sulle reliquie ematiche del santo e ci si imbatte nel fenomeno mistico della liquefazione entrando nella complessità di un simbolismo che interroga i vari contesti ambientali dove levento si manifesta (localizzati in più parti della penisola fra cui Castelvecchio Subequo) e interpella gli indirizzi dellanalisi storico-religiosa e socio-antropologica di un percorso di conoscenza coinvolgente che stimola profonde riflessioni personali e collettive.

Seguendo un ideale percorso di visita si ha modo di osservare veri capolavori d’arte in cui trova sede la memoria e la potenza spirituale del Poverello di Assisi, e di cogliere la percezione che si è avuta dei sacri resti dai secoli passati fino ai nostri giorni.

Dell’interessante proposta editoriale, che offre un valido contributo alla conoscenza e divulgazione del patrimonio religioso, storico-artistico e socio-antropologico abruzzese, ne hanno parlato: “Avvenire”, “L’Osservatore Romano”, “Il Manifesto”, “Radio Vaticana”, RAI 3 Tgr, “Il Messaggero di S. Antonio”,  la “Libreria Francescana Internazionale”, oltre a pagine social e a siti istituzionali dei Franti Minori Conventuali e dei Frati Minori (www.seraphicum.org e www.assisiofm.it)

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