Cultura

editoria/ “Altre ali voleranno”,  i miei ricordi della guerra e del dopoguerra (di Carlo Troilo)

 

Sulmona, 21 novembreCarlo Troilo ha scritto un poema, col libro Altre ali voleranno, una storia familiare e nazionale vissuta nella tragedia della seconda guerra mondiale. Una storia vera, narrata con taglio leggero, affascinante, poetico. Dal bambino di cinque anni all’uomo di ottantadue. Una vita immersa nella follia  della guerra e nella Resistenza, al di là delle categorie di tempo e spazio. Un racconto di famiglia  che diventa storia e simbolo d’una società che si riscatta.

Mai retorica, ma testimonianza esistenziale familiare al centro della quale c’è la figura semplice e prestigiosa del padre Ettore Troilo. Se ne descrivono la vita di giovane impegnato nello studio, nella professione di avvocato, nella scelta politica, gli incontri con Emilio Lussu, Filippo Turati, Anna Kuliscioff, Giacomo Matteotti, Federico Comandini.

Ettore Troilo si sposa nel 1929 con Letizia Piccone ed avranno tre figli maschi: Nicola, Michele e Carlo. Una vita trascorsa tra Roma e l’Abruzzo dove tornerà il 19 settembre 1943.  Da Torricella a Casoli, dove organizza un piccolo gruppo di aspiranti partigiani. Alla presenza del comando alleato a Casoli, lui stabilisce contatti col comandante inglese Lionel Wigram, col quale organizza la “Wigforce” con personale inglese e italiano. Wigram viene descritto nel libro   di Denis Forman,To Reason Why tradotto in italiano “Wigforce Story, che sottolinea le diversità di vedute tra Forman e Wigram. L’attacco alla roccaforte tedesca di Pizzoferrato il 2-3 febbraio 1944 diventa il fulcro dell’azione resistenziale anglo-italiano. Moriranno italiani e inglesi  e vi resterà vittima lo stesso Wigram.

Nell’inverno ’43-44 l’Abruzzo subisce una devastazione spaventosa con l’eccidio di Pietransieri e di S.Agata con un numero complessivo di 900 morti. Accanto alla resistenza armata ufficializzata inizialmente col nome “Banda Patrioti della Maiella”, si evidenzia un fenomeno che in seguito sarà definito dagli storiografi “Resistenza Umanitaria“. E’ l’accoglienza alle migliaiadi prigionieri alleati fuggiti dai campi di concentramento. Secondo lo storico inglese Roger Absalom in Abruzzo vi erano circa 10.000 prigionieri, molti dei quali furono ospitati, sfamati, aiutati nella fuga verso l’esercito alleato che proveniva dal sud. Nacque così  la collaborazione tra italiani e anglo-americani.

Molti ex prigionieri hanno raccontato le loro vicende, tradotte in italiano a cura dell’associazione  “Il Sentiero della Liberta’/Freedom trail” che ne mantiene la memoria con la manifestazione della traversata Sulmona – Casoli. Traversata a piedi di 60 km che Carlo Azeglio Ciampi, divenuto in seguito  Presidente della Repubblica Italiana, affrontò il 24 marzo 1944, come racconta nel suo diario dal titolo “Il Sentiero della libertà” (Laterza 2003).

La Brigata Maiella, dopo lo scontro di Pizzoferrato, continuerà la sua azione liberatoria, dirigendosi  verso il nord,  in stretta relazione con i militari polacchi. Il 21 aprile 1945 libereranno Bologna  il 15 luglio si scioglierà a Brisighella. Il bilancio: 55 caduti, 151 feriti.

Troilo si impegnò per far assegnare la medaglia d’oro della Resistenza alla Brigata Maiella.    La Medaglia,-  ricorda Carlo Troilo, –  promessa fin da Brisighella dal Luogotenente e dal governo,   arrivò solo nel 1965,  grazie a molti  anni di assidue battaglie di mio padre”. Fu  infatti consegnata il 15 maggio 1965  a Sulmona da Giulio Andreotti.

   Ettore Troilo, inoltre,  si era  battuto perché venissero ricordate le vittime mediante  un cimitero o   altra testimonianza; difatti fu costruito il Sacrario di Taranta Peligna, che resta un segno imperituro della storia della Brigata  e delle singole vite immolate per la libertà dell’Italia e del mondo intero. Con l’arrivo della pace la famiglia torna a Roma,  ma a Troilo arriva un altro incarico di impegno civile: la nomina di Prefetto a Milano. Parte con un vecchio aereo militare  e dopo pochi giorni vi giungono i familiari.

Sulle vicende di Milano, Carlo ha pubblicato un libro  di carattere storico dal titolo “La guerra di Troilo, novembre 1947, l’occupazione della prefettura di Milano, ultima trincea della Resistenza” (Rubbettino 2005),  anche in queste pagine di ricordi personali non manca di descrivere la situazione politica e sociale di Milano.

In “Altre ali voleranno come anche in “Terra di liberta” a cura di Maria Rosaria La Morgia e Mario Setta,   Carlo lancia la proposta di concedere la medaglia d’oro al popolo abruzzese, (come quella attribuita al popolo friulano), per il contributo al doppio volto della  Resistenza, quella  armata, realizzata dalla Brigata Maiella e la Resistenza Umanitaria realizzata dalle numerose famigli  che accolsero i prigionieri alleati. Purtroppo la proposta rimane ancora  un pio desiderio  anche se Presidenti della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi e Sergio Mattarella, hanno espresso parole di gratitudine e di elogio agli Abruzzesi, per la testimonianza di solidarietà e di umiltà, offerta per il bene della nazione e dell’umanità.

 

   Franca Del Monaco –  Mario Setta

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Altre ali voleranno”,  i miei ricordi della guerra e del dopoguerra

di  Carlo Troilo,  edizioni Menabò, Fondazione Pescarabruzzo

 

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