Politica

Ed ora? La città si sta interrogando

  • Quello che è accaduto in queste settimane per la pulizia del Parco Daolio a Sulmona è ora divenuto un vero e proprio caso politico dagli effetti imprevedibili.  Il Pd  cittadino non intende fare sconti agli amministratori di Palazzo San Francesco che, secondo i Dem locali, sono stati molto superficiali. Tante lamentele da parte della cittadinanza su un’operazione che inizialmente aveva suscitato ilarità e poi ha indispettito; tanta presunzione da parte di alcuni amministratori, danni d’immagine pensati, regole elementari d’igiene pubblica calpestate, spazi e verde pubblico negati a bambini e anziani in presenza  di un’estate bollente. Con quali risultati? Agli inizi del mese di luglio i lavori non completati, l’area va bonificata e recuperata. Ma quanto è costato il tutto per le casse comunali? E non si potevano studiare forme diverse per affrontare in tempo il problema?

 

 Sulmona, 1 luglio- Finita la farsa di questi giorni, cavalli si cavalli no al parco fluviale con il ritiro dei poveri animali che – unici – cominciavano a prenderci gusto, rimane qualche interrogativo sulla genesi e la conclusione di una vicenda che se da un lato ha i suoi aspetti grotteschi, dall’altro evidenzia un livello di capacità amministrativa così scarso che non può non destare preoccupazione e disagio in chi ancora crede in una dimensione cittadina di quello che sta diventando un piccolo borgo. Il Pd sulmonese non va per il sottile ed incalza

“Chi ha deciso che lo sfalcio erba al Parco dovesse essere fatta con la dislocazione di sei cavalli al pascolo? Con quale atto formale? E, a disastro realizzato, quanto è costata per intero l’operazione, con particolare riferimento alla rimozione dello sterco considerato rifiuto speciale, e conseguente bonifica dell’area? Sono state prese in considerazione soluzioni, per così dire tradizionali – ad esempio la possibilità di utilizzo dei percettori di reddito di cittadinanza che nel relativo progetto hanno otto ore di lavoro di pubblica utilità, anche alla luce del fatto che il Comune ha attivato dei tirocini per le persone che usufruiscono dei servizi sociali… “il work up..”, utilizzando il fondo del sociale -?

E’ troppo pretendere che un Amministratore pubblico conosca il “Regolamento Igiene Pubblica” Titolo II Capo1. Art.12. – ……..i terreni scoperti dentro la città debbono essere tenuti assolutamente sgomberi da qualunque immondizia, come pure da qualunque sostanza facilmente putrescibile, fermentabile o comunque atta a produrre cattive esalazioni…..” facilmente consultabile sul sito del Comune per rendersi conto immediatamentedella impraticabilità della brillante idea, innovativa al punto da capirla solo chi l’ha avuta? Ed il Sindaco, il Segretario Comunale, i fautori delle giunte di “salute pubblica”, nessuna obiezione?

Ovviamente ci aspettiamo risposte plausibili a quelle che sembrano legittime curiosità di chi si fa interprete di una intera comunità che in questi giorni ha vissuto con preoccupata partecipazione l’intera vicenda. In particolare, in presenza di eventuali danni erariali, non escludiamo il coinvolgimento della Corte dei Conti  a tutela degli interessi della stessa collettività.” (h. 12,30)

One Comment

  1. Come al solito…. Chiacchiere chiacchiere chiacchiere… Datelo in gestione… Create un area accogliente per chiunque abbia voglia di andarci… Lo fanno ovunque… Ci vuole la volontà di fare le cose e non di criticare qualunque iniziativa… Siamo un popolino… Valorizziamo le idee indipendentemente da dove arrivano altrimenti non cresceremo mai…

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