Martedi, 18 settembre 2018

E’ troppo comodo accusare la Salvati


2018/09/12 18:550 comments

   

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 Sulmona, 13 settembre- La vicenda  dell’allontanamento  dall’Aula della consigliera Roberta Salvati durante i lavori del Consiglio comunale di Sulmona è una di quelle pagine nere che non avevamo mai registrato a Palazzo San Francesco e non può passare sotto tono e di cui si parlerà certamente tanto in futuro. Non tocca  al giornalista valutare i contenuti diffamatori di un video che la vedono parte lesa anche perché spetterà alla competente autorità giudiziaria analizzare se lo stesso contiene estremi di reato.Di certo nella lotta politica, anche nelle fasi più calde del confronto, queste cose non dovrebbero mai accadere e il rispetto della persona umana,anche da avversario, dovrebbe sempre trionfare. E’ una regola elementare di civiltà, di etica e di buon comportamento.

A noi ha colpito  invece il fatto che mentre la consigliera veniva allontanata dall’Aula, con una decisione forzosa del Presidente del Consiglio, non si è levata nessuna forma di solidarietà, dalla maggioranza e dall’opposizione (questo è molto grave) ma è ancora più strano che a tacere siano state le diverse donne che rivestono ruoli svariati all’interno dell’Assemblea consiliare. Questo invece è gravissimo e appanna l’immagine dell’intera Assemblea e della stessa città che aveva affidato alle donne il ruolo di guidare la politica del cambiamento in una città dove di politica non c’è rimasto più nulla. Tralasciamo di entrare nel   merito di un regolamento consiliare, spesso troppo rigido in altre occasioni troppo elastico, e adattato a seconda dei casi.Non ci piacciono  i sapientoni che sanno sempre interpretare tutto

Non parliamo nemmeno  della parte riguardante la voce “per fatto personale” la cui interpretazione, come avviene in tutte le Assemblee elettive, è affidata sempre al buon senso e alla comprensione  di chi guida i lavori.E per quale ragione la Consigliera avrebbe dovuto tacere di fronte alla città  senza gridare la sua rabbia di persona innocente per quello che gli è stato propinato? I regolamenti spesso sono lo strumento che vengono invocati quando non si hanno  idee chiare e non si è capaci di assolvere al ruolo  di garanzia che dovrebbe essere esercitato anche nei confronti di una donna consigliera offesa da un consigliere uomo della stessa Assemblea, anche se fuori dalla Istituzione, ma i

cui risultati certamente saranno  devastanti proprio per la sua attività  di Consigliere comunale.

Ma c’è di più  Dopo la vicenda Salvati nell’intervento del Consigliere Pingue (stesso gruppo del Presidente Di Marzio) sono volate espressioni  colorite e non troppo consone  alla sacralità dell’Aula tant’è che dal pubblico si sono levati mugugni e poteste senza che venissero assunte anche forme minime di censura. Ma anche in questo caso la Presidente ha sbagliato perché prima ha attuato una misura severa nel secondo caso blanda. E  in questa occasione  nessuno  ha visto, nessuno ha sentito e nessuno  ha fiatato. Povera città !! (h. 18,45)

 

 

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