Regione Abruzzo

E sui conti della Sanità ora si scopre  che…

 

Duro scontro tra l’ex Assessore regionale al Bilancio e Sanità Silvio Paolucci e la Giunta regionale. Proprio ieri il centrosinistrta aveva sostenuto che “Il disavanzo della sanità abruzzese è stato coperto nel 2019 (-14 milioni) con le risorse che erano destinate alla realizzazione dell’ospedale di Chieti e quello 2020 (oltre -80) con i fondi straordinari Covid dello Stato, tant’è vero che i valori del 2021 sono ancora più rosso e il disavanzo viaggia verso -130 milioni. Una realtà riportata nero su bianco nei verbali ministeriali che minacciano di avviare le procedure di Commissariamento a causa della strutturalità del debito della sanità targato Marsilio e Verì. Non è un risultato di cui andare orgogliosi, perché riteniamo che la sanità si governi programmando, non mettendo le toppe e lasciando scoperti i servizi”  Oggi seconda puntata

 

Sulmona, 12 agosto– “Prima di ipotizzare fantomatici complotti sui verbali ministeriali, l’assessore Verì farebbe bene a leggere quelli già da mesi pubblici, come il verbale della riunione congiunta del Tavolo tecnico per la verifica degli adempimenti regionali con il Comitato permanente per la verifica dei livelli essenziali di assistenza del 27 novembre 2019, dove a pagina 17 testualmente i tavoli invitavano: “la regione ad adottare le misure di contenimento della dinamica della spesa e richiamano la legislazione vigente in caso di disavanzi non coperti”e paventavano ripercussioni sulla comunità, non ultimo l’aumento delle tasse. Grave è agire come se non si fosse ricevuta tale ammonizione”: Inizia così la replica del capogruppo Pd Silvio Paolucci, intervenuto con il centrosinistra sullo stato dei conti della sanità. “Nella replica  – prosegue Paolucci – ci si accusa di aver usato i progetti obiettivo per far quadrare i conti – riprende l’ex assessore alla Sanità – ma la Verì dovrebbe sapere bene che questi non c’entrano nulla, per altro i conti 2016-2018 hanno rispettato il piano sanitario 2016-2018, mentre il governo Marsilio viaggia in disavanzo senza dare sufficienti  strumenti di programmazione alle Asl, visto che non ha approvato il piano 2019/2021 e in assenza del piano nessuno nel triennio 2019-2021 non hanno potuto conoscere quali fossero gli obiettivi  anno per anno.

Senza obiettivi e piano si naviga a vista, con la presunzione che qualsiasi cosa si faccia non debba essere soggetta a controllo. Spieghi lei perché accade, visto che questo in passato non è mai avvenuto. Poi, per utilizzare i fondi dello Stato, è stata necessaria una modifica normativa, arrivata a luglio e invocata dal presidente Marsilio. Se non ci fossero state quelle poste, la Regione non avrebbe potuto utilizzarle per coprire i disavanzi: tant’è vero che per chiudere il tavolo si è atteso proprio questo passaggio normativo, evidentemente straordinario.

Per altro, agire così ha significato precarizzare la sanità, anziché usare le risorse per rendere più stabile il personale e potenziare servizi e qualità, com’era inizialmente previsto, la Regione ci ha tappato le falle derivanti dalla mancata programmazione. Infine, dal tenore della replica si riscontra l’assenza sempre più evidente di una rotta. E questo è un costo sociale gravissimo – conclude il capogruppo del Pd – perché è tutto a carico dei cittadini che il centrosinistra aveva fatto uscire dal commissariamento della sanità regionale, in cui l’Abruzzo sta rischiando di ripiombare”

 

 

 

3 Comments

  1. Non c’è da fare se questa è la fotografia della realtà c’è poco da sperare in una sanità migliore

  2. Salvatore Ventresca

    Ma allora chi in questi giorni parlava della nuova sanità’ in Abruzzo e a Sulmona lo faceva per fini elettorali? Povera Sulmona

  3. Ma perche’ il Presidente della Regione non lo viene a spieare ai sulmonesi Scommettiamo Che si fara’ verdere durante le elezioni?

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