Mercoledi, 17 ottobre 2018

E’ arrivato “Vecchia Zimarra” il primo libro di Asteria Poillucci


2018/10/10 07:510 comments

 

 

L’iniziativa sarà presentata venerdì pomeriggio a Sulmona nella Sala azzurra della Camera Musicale in Vico dei Sardi 9. L’inziativa editoriale piace e si annuncia di grande interesse All’incontro interverranno Franca Minnucci ed Ennio Bellucci, al pianoforte Domenico Diodati e naturalmente l’Autrice

 

 Sulmona, 10 Ottobre- Fresco di stampa è arrivato in libreria in questi giorni il volume “Vecchia Zimarra” (Lupi editore)  di Asteria Poillucci, sulmonese, già insegnante presso il Liceo Classico della città per oltre un ventennio un’esperienza straordinaria interrotta poi  per l’aggravarsi della situazione familiare. Questa iniziativa editoriale è arrivata all’improvviso e per tanti amici e conoscenti  di Asteria è stata una piacevole sorpresa.

Il volumetto,  che pure si caratterizza per la sua originale veste grafica, semplice da sfogliare, pratico da portare dietro è tuttavia uno straordinario veicolo di riflessione per ciascuno  considerando che spesso i ritmi frenetici della vita quotidiana ci portano a considerare poco,  non con la necessaria attenzione e  non  ti fanno, forse,  apprezzare nella giusta dimensione i valori della vita e gli affetti che ti circondano.

Asteria, aiutata dalla sua sottile ed elegante vena espressionistica, ha vissuto un’esperienza difficile ma sempre con una grande serenità interiore ha voluto raccontarci la storia ed i momenti difficili della vita di Annie che poi è identica se non proprio la  sua. Emerge con forza  la grande volontà e determinazione della donna e della madre a guardare  sempre avanti  con la speranza “che il difficile presente ed il futuro oscuro” può essere affrontato, e superato.

 Lo ha fatto praticando il linguaggio della semplicità e della sincerità perché a conclusione di una giornata difficile come tante altre, nella sua intimità e solitudine, avvertiva il bisogno  di  raccontare qualcosa   scrivendo le sue sensazioni per aiutare, magari, gli altri a trovare la stessa forza  e a guardare avanti con tanta fiducia pur sapendo che il domani sarà un giorno nuovo, con le stesse difficoltà, da vivere alla stessa maniera di quello precedente. Ne è venuto fuori un racconto- testimonianza attraverso ventidue mini capitoli che sono storie diverse, veritiere, vissute tutte in silenzio e con dignità. E francamente raccontarle in quel modo non sarebbe stato semplice per nessuno.

 Insomma “Vecchia Zimarra” (frammenti di  ricordi, si legge nel sottotitolo, in una memoria che si sfalda) è una di quelle pubblicazioni che si leggono in un colpo solo e che ti catturano l’attenzione dalla prima all’ultima parola e in qualche passaggio ti fanno anche inumidire gli occhi. E… scusate se è poco.

(g.r.)

 

 

 

Leave a Reply


Trackbacks