Economia

Domani a Sulmona  conferenza su “Capitalismo, ambiente e lavoro”

 

 Sulmona, 6 giugno- “Capitalismo, ambiente e lavoro” è il titolo della Conferenza che si terrà domani  Venerdì 7 giugno, alle ore 17,00, presso la sede della Comunità Montana Peligna. Conferenza organizzata dalla lega SPI-CGIL Area Peligna e dalla FILLEA della Provincia dell’Aquila e vedrà la partecipazione di Mario AGOSTINELLI, Portavoce del Contratto Mondiale per l’energia e il clima, già Segretario Generale della CGIL Lombardia.

L’emergenza ambientale e climatica ha assunto una centralità nel dibattito pubblico e istituzionale, anche grazie alla mobilitazione di milioni di ragazze e ragazzi di tutto il mondo a seguito degli appelli della studentessa sedicenne svedese Greta Thunberg. Che si tratti di una emergenza vera sono tanti gli eventi che lo dimostrano: sconvolgenti cambiamenti atmosferici e climatici, frequenti alluvioni, frane, andamenti meteo che modificano e distruggono le stagioni agricole  e così via dicendo.

Le conseguenze maggiori del peggioramento delle condizioni climatiche del nostro pianeta e della qualità dell’aria che respiriamo in tutte le parti del mondo, purtroppo riguardano le nostre stesse condizioni di salute.  Conseguenze gravi evidenziate dall’insorgere e dall’aumento di malattie gravi, inedite e mortali: stime recenti valutano in circa 500 mila morti causate ogni anno in Europa a causa della inadeguata qualità dell’aria.

 E’ indubbio che l’attuale modello di sviluppo, basato sulla ricerca massima del profitto e dello sfruttamento estremo delle risorse umane, ambientali e territoriali, necessita di un radicale cambiamento e ripensamento. Un necessario cambiamento che, obbligatoriamente, tira in ballo anche il ruolo del Sindacato per le conseguenze che esso potrà avere sugli attuali assetti produttivi e lavorativi, basati su una logica produttivista, non sempre rispettosa di un giusto equilibrio tra lavoro e ambiente.

Per queste ragioni la CGIL, nel suo ultimo Documento Congressuale ha sottolineato con forza la centralità della “sostenibilità ambientale, economica, sociale e territoriale per un nuovo modello di sviluppo che risponda ai bisogni di oggi e rispetti quelli delle prossime generazioni”.

Un approccio che condividiamo, partendo dalla sensibilità, preoccupazione e attenzione del nostro territorio sulle tematiche dell’ambiente e della salute, come le battaglie di questi anni sul metanodotto e Centrale SNAM stanno a dimostrare.

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