Venerdi, 19 aprile 2019

Di Benedetto: ora ammettono il fallimento della politica gerosolimiana.


2019/02/05 20:050 comments

Secondo il candidato dei “Cattolici e Popolari” sono state proprio il sindaco della città Casini e Marianna Scoccia candidata nelle fila del centro destra ad ammettere  gli scarsi risultati a favore del territorio da chi aveva il dovere di rappresentare e tutelare la città e la Valle peligna. Ed invece? il Centro Abruzzo ha rallentato la sua marcia, la coesione territoriale si è frantumata, le aree interne sono ancora in attesa di risposte. Ovviamente scelte e ritardi con la complicità dell’Amministrazione comunale di Sulmona. Clamorosa l’assenza della città nella definizione delle politiche delle partecipate, sulla riorganizzazione della rete ospedaliera, nella riorganizzazione dei servizi comunali, nella politica culturale. E poi crisi, litigi, rimpasti, dimissioni a ripetizione. Trenta mesi inutili sciupati malamente

Sulmona, 5 febbraio– “Adesso si ha la necessità di figure forti in Regione”. “E’ arrivata la politica”. Con queste dichiarazioni, la prima della sindaca Annamaria Casini, la seconda della candidata consigliera, Marianna Scoccia, “in Gerosolimo” – come si sarebbe detto una volta – , assistiamo ad una ammissione, verosimilmente inconsapevole, del fallimento della politica regionale e territoriale gerosolimiana.

Certo, in questi ultimi 5 anni, ci sarebbe stato bisogno di figure autorevoli in Regione per evitare il declassamento dell’ospedale di Sulmona, mentre altre città dell’Abruzzo, pure in presenza di requisiti minori del nostro, difendevano il proprio nosocomio. E sicuramente, ci sarebbe stato bisogno della politica per opporsi con una qualche possibilità di ascolto alla vicenda della c.d. “bretella ferroviaria” che taglia praticamente fuori la stazione di Sulmona dai collegamenti ferroviari sull’asse Pescara – L’Aquila.

Alla luce del depauperamento generale verificatosi in questi anni su tutto il Centro Abruzzo, con riduzione di servizi e risorse, in nome di politiche (sic!) clientelari e ottusamente attente al classico “piatto di lenticchie”; non comprendiamo come la prima cittadina sulmonese sostenendo la corsa in solitaria di Scoccia che solo grazie ad un colpo di mano è riuscita a imporre la sua candidatura dopo che la presenza del marito non è stata gradita sia dal centrodestra che dal centrosinistra, possa anche solo immaginare di ottenere risultati per la Città e l’intero comprensorio.

E’ evidente che l’unico fine che muove Casini e Scoccia non può che essere un interesse personale. Ridare credibilità alla politica significa, perciò, sostenere persone capaci, leali, trasparenti che interpretano la politica come strumento per dare risposte alla comunità che rappresentano e non chi, come Casini e Gerosolimo, è oggettivamente responsabile di fallimenti amministrativi e politici che sono sotto gli occhi di tutti”.(h. 20,00)

 Mimmo Di Benedetto

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