Regione Abruzzo

Da una Giunta lenta a una Giunta… ferma

  • La coesione della Giunta regionale scricchiola e i venti di crisi sono sempre più insistenti. Poco rispetto  alla politica dei nostri tempi. Ma quella che  si va delineando in Abruzzo sembra poter battere tutti i  precedenti nella storia del nostro regionalismo. Cosa accadrà nelle prossime ore o nei prossimi gorni non lo sappiamo ma lo possiamo prevedere. Intanto i partiti della maggioranza di centro destra sono a lavoro per risolvere i nodi che sono emersi  mentre le forze di opposizione  sono scatenate.

Sulmona, 9 agosto–  “Dopo i treni più cari ma non più veloci, dopo il volo per Milano che rischia di saltare, dopo il caos sui trasporti, dopo l’incertezza sulle tariffe autostradali, ora é direttamente la giunta regionale a fermarsi”. Ad affermarlo è il Capogruppo del Pd Silvio Paolucci che commenta le dichiarazioni del vertici della Lega Abruzzo.

“Dopo le incertezze sul piano sanitario – prosegue Paolucci – la bocciatura sui trabocchi, la fragile gestione delle crisi industriali, la Lega non lega più e si arena sull’unica attività di questi mesi: la spartizione delle nomine. Per la precisione quelle pesanti per individuare i vertici della sanità regionale. Avevamo già detto nei mesi scorsi che una coalizione costruita per fare più uno elettoralmente non avrebbe significato una coazione coesa di governo. Tant’è – conclude Paolucci – siamo passati da una giunta lenta a una giunta ferma”. (h.8,30)

 

   Le altre  reazioni 

 

LEGNINI: “ABRUZZO  SENZA  GUIDA “

Sulmona, 9 agosto–  “La crisi della maggioranza è grave e conclamata – così il consigliere Giovanni Legnini – Dopo solo sei mesi dalle elezioni regionali e cinque dall’insediamento, la Giunta Marsilio non soltanto non ha adottato alcun provvedimento utile per gli abruzzesi, ma mostra già di essere allo sbando, senza guida, assente ed inefficace sui grandi temi e sulle urgenze dell’economia e della comunità regionale. La levata di scudi della Lega, oltre a ricordare al Presidente Marsilio e alla maggioranza chi “comanda” in Regione, certifica l’inconsistenza e l’inconcludenza della compagine di Governo, sottolineando sempre di più la lontananza del Presidente Marsilio dai problemi degli abruzzesi e persino dai suoi alleati”. “L’unica preoccupazione emersa finora – prosegue Legnini – sembra essere quella di fare incetta di poltrone, con spartizioni vergognose e senza precedenti, annotate su pizzini, trattative paralizzanti e violazione delle procedure. Nel frattempo le urgenze della nostra regione attendono invano risposte che non arrivano: la ricostruzione post sisma continua ad essere bloccata, sul lavoro e sulle crisi aziendali c’è latitanza, nessun cantiere infrastrutturale è partito benché le risorse siano disponibili e consistenti, l’aumento insopportabile delle tariffe autostradali non trova copertura finanziaria, il piano di riordino della rete ospedaliera è in alto mare e la minaccia dell’autonomia differenziata rischia di impoverire ancora di più la nostra regione”. “Li incalzeremo su tutto per evitare il caos, come abbiamo già fatto in questi mesi sui dossier più importanti conclude Legnini – sulle poche e pasticciate leggi regionali e sulle grandi emergenze della nostra regione che per il centrodestra sono state solo oggetto di propaganda elettorale prima del voto” (h.9,00)

 

MARCOZZI  (M5S): LEGA FDI E FI  BLOCCANO  REGIONE

 Sulmona, 9 agosto- “Ciò che abbiamo ripetuto nel corso della campagna elettorale si è rivelato essere realtà dopo nemmeno 6 mesi di governo regionale. Le ammucchiate di liste, le maxi coalizioni per rastrellare voti casa per casa, sono quanto di più deleterio ci sia per il governo di una Regione. L’Abruzzo non ha bisogno del teatrino a cui abbiamo assistito oggi con la conferenza stampa della Lega, che fa emergere uno strappo palese all’interno della maggioranza. Ha bisogno di soluzioni, di un riordino della rete sanitaria serio, di un piano per gli investimenti per il rilancio dell’economia, di provvedimenti che aiutino concretamente le aree interne abbandonate da decenni”.

 “Il fatto che il primo azionista della maggioranza non partecipi alle sedute della Giunta è una decisione di una gravità assoluta che immobilizzerà il lavoro di un centro destra che già adesso va a rilento. Hanno vinto la campagna elettorale sbandierando il tema del cambiamento e poi i cittadini si trovano a dover subire giochetti ben peggiori di quelli a cui abbiamo assistito con il centro sinistra. Se Marsilio non è in grado di tenere insieme la sua maggioranza e di governare, lo dica e se ne torni a Roma il prima possibile. Abbiamo urgente necessità di vedere un Governo regionale che lavori con una visione, gettando le basi per la crescita dell’Abruzzo nei prossimi 20 o 30 anni. I litigi di coalizione, che spuntano causalmente dopo determinate nomine, hanno il sapore di quella vecchia politica che va allo scontro per avere un contentino da questo o quel partito. E gli abruzzesi non si meritano questo”. Ad affermarlo è il Capogruppo M5S in Regione Abruzzo  (h.9,10)

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