Regione Abruzzo, Sociale

Crisi sanitaria in Valle Peligna: Pd, “Subito personale e screening più rapidi”

Secondo ilSegretario  provinciale Francesco Piacente e il capogruppo in consiglio regionale Silvio Paolucci  Secondo i dirigenti del Partito occorre incrementare, anche provvisoriamente, le risorse umane che riguardano personale medico e infermieristico  presso il presidio ospedaliero ma anche delle apparecchiature per l’analisi rapida dei tamponi. Insomma occorre fare presto

 Sulmona, 7 settembre– Si aggrava la situazione della crisi Covid in Valle Peligna e gli esponenti del PD provinciale e regionale intervengono chiedendo alla Regione di alzare il livello della vigilanza sanitaria.
“Occorre rafforzare i servizi con più personale per sostenere uno screening più rapido. Gli operatori sono allo stremo – così in una nota il segretario provinciale Francesco Piacente e il capogruppo in consiglio regionale Silvio Paolucci – E’ un mese che fanno ritmi massacranti sia al servizio igiene che in pronto soccorso. Per affrontare l’epidemia in corso e’ importante ora rafforzare la dotazione del personale medico ed infermieristico nei settori sanitari dell’Ospedale di Sulmona, del Distretto e del servizio di Prevenzione che stanno sostenendo questa nuova ondata.
Le risorse messe in campo dal Governo Conte per la Sanità debbono essere investite sulle risorse umane e ora la Sanità peligna necessita di un intervento urgente ed immediato. Bisogna incrementare subito le risorse, anche in via temporanea, in attesa che vengano espletati gli avvisi per sostituire il personale in quiescenza e dotare il presidio ospedaliero sulmonese delle apparecchiature per l’analisi rapida dei tamponi. L’assessore Verí, dopo le inconcludenti passerelle e le vuote promesse, prenda in mano la situazione.

Il livello di superficialità con il quale Marsilio e la sua Giunta stanno affrontando la vicenda ci lascia molto perplessi. Soprattutto in vista della riapertura delle scuole e dell’autunno, con la stagione influenzale, occorre ottimizzare i servizi di sorveglianza sanitaria e garantire risorse umane. A tal fine va ricordato che il Governo Nazionale ha messo un campo ingenti risorse per il settore sanitario, 30 milioni per il covid oltre 80 sulla quota ordinatoria del fondo, in tutto oltre 110 milioni di euro in attesa dei fondi europei. Occorre una risposta subito, per questo saremo al fianco delle comunità locali per rivendicare le doverose iniziative di Asl e Regione”

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