Venerdi, 19 aprile 2019

Crisi al Comune: la ricreazione è … finita


2019/02/05 18:210 comments
–    Con le dimissioni dell’Assessore Antonio Angelone annunciate e presentate questa mattina  si apre l’ultima crisi al Comune di Sulmona proprio a conclusione di una campagna elettorale piena di veleni e di chiacchiere  per mettere a nudo un’esperienza amministrativa inutile e dannosa per la città. Quasi tre anni di una gestione pessima, priva di risultati, senza identità politica e riferimenti istituzionali precisi. La Casini che ha trovato spesso sul piano umano tanta solidarietà anche trasversale, ora paga l’aver guidato un’Amministrazione comunale imperniata su un civismo scolorito e appiattita sulle posizioni dell’ex Consigliere e Assessore regionale di centro sinistra ora finito  con il centrodestra Andrea Gerosolimo. Ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la posizione netta del Sindaco Casini che si è schierata con il candidato di Prezza dimenticando che nelle varie liste in corsa per le regionali ci sono una ventina di candidati sulmonesi (uomini e donne) alcuni dei quali consiglieri comunali, o ex  amministratori, del Comune di Sulmona. Una posizione imbarazzante per una persona che sopratutto nei momenti come questi non dovrebbe mai calpestare il ruolo istituzionale che riveste  per assumere una posizione di parte  come quella di  domenica scorsa  ad una manifestazione pro-Scoccia. Insomma come ha commentato qualcuno quando ha rilevato  che il sindaco della città  si schiera con un paese vicino  e non fa battaglie per i suoi concittadini. Ma questo è solo l’inizio perchè  le reazioni che si annunciano sono dure e senza sconti.
 Sulmona, 5 febbraio–  La notizia delle dimissioni dell’Assessore Angelone ha fatto molto rumore in città. L’annuncio è arrivato nel corso di una conferenza stampa tenuta dai Consiglieri  di “Avanti Sulmona” gli eredi di quell’area socialista che ha scritto anche belle pagine di politica cittadina molti dei quali si sono rifugiati  fra le fila Dc-Udc (che c’entrano loro con la storia dei cattolici democratici di questo territorio?). Nell’occasione  il Capogruppo Fabio Pingue (candidato alle Regionali), il Presidente del Consiglio Katia Di Marzio e lo stesso Angelone hanno spiegato le ragioni della decisione tra l’altro nell’aria già da diversi giorni. Inoltre proprio lo stesso Pingue, per la verità il più attivo fra i candidati sulmonesi, aveva espresso giudizi severi   su quanto sta accadendo in questa campagna elettorale  anche all’iterno di alcuni enti. Insomma  questo finale di campagna elettorale si è infiammato improvvisamente mentre è iniziata già la lunga corsa per la conquista di Palazzo San Francesco mentre la città, incredula, resta a guardare. Nel giro  di qualche ora arriva l’appello del sindaco Casini
“Ho sempre garantito neutralità e indipendenza nell’ambito di un Patto Amministrativo sottoscritto da tutti i gruppi consiliari di maggioranza e rivendico i miei sacrosanti diritti politici di espressione. Ad Antonio Angelone chiedo di rivedere la sua decisione per il bene della città”. E’ quanto afferma il sindaco Annamaria Casini.  “Credevo che il tempo delle divisioni e dei giochetti potesse essere relegato al passato e che un Patto Amministrativo per il bene di Sulmona potesse prevalere su individualismi e personali ambizioni. Malgrado ormai da mesi sia costretta ad operare in una continua instabilità politica, che ha comportato, va da sè, inevitabili rallentamenti nell’azione amministrativa, ho portato avanti incessantemente e costantemente il mio impegno di sindaco con responsabilità e trasparenza come il mio ruolo impone. Ho tentato di aprire sin da questa estate una fase storica diversa, cercando un dialogo con tutto il Consiglio Comunale e il superamento della crisi sulla garanzia della mia neutralità e indipendenza amministrativa, che non possono essere messe in discussione e non possono essere lette come rinuncia ai miei sacrosanti diritti politici e di espressione. Ho chiesto a tutti, nella libertà di portare avanti il proprio progetto politico, di evitare strumentalizzazioni a fini elettorali dell’espressione delle mie libere opinioni personali o di questo progetto amministrativo per le prossime regionali. 
 Devo registrare che nessuno di questi miei appelli è stato raccolto e oggi le dimissioni dell’Assessore Angelone mi rammaricano moltissimo e impongono una seria e profonda riflessione da portare avanti con i gruppi consiliari nei prossimi giorni, nella ferma convinzione che una discontinuità sia la causa principale di tanti problemi di Sulmona e non la soluzione. So quanta dedizione e senso di appartenenza abbiano mosso l’uomo  “Tonino Angelone” nel portare avanti per quasi un anno il suo lavoro al mio fianco per  Sulmona. Nel ringraziarlo per quanto fatto  fin ora, voglio rivolgergli un sincero ed accorato appello a dimostrare indipendenza e amore per la sua città e a rinunciare alle dimissioni per proseguire nell’eccellente lavoro che sta svolgendo nell’interesse della città”. (h. 18,15)
 

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