Regione Abruzzo

 Corridoio Europeo trasversale intermodale Tirreno-Adriatico: Paolucci(Pd), la Regione si muova

 

Sulmona, 6 aprile– S’infiamma in Abruzzo con il passare delle ore  lo scontro politico sulla vicenda Corridoio adriatico e Autorità di sistema portuale  Nelle ultime ore dopo l’iniziativa del Gruppo Consiliare del M5S  è arrivata la poszione del Pd in Consiglio regionale. “Il Governo Regionale faccia sentire la sua voce e manifesti una posizione netta e chiara sulla trasversalità come non è accaduto fino ad oggi dopo la bocciatura della mozione centrosinistra- 5 stelle. Proporremo insieme alle forze di opposizione- ha detto il Capogruppo del Pd Silvio Paolucci- la richiesta di   un Consiglio regionale straordinario e aperto a tutte le forze sociali. Corriamo il rischio ha spiegato Paolucci-  che il corridoio europeo bypassi i nostri porti ed infrastrutture: serve subito un’azione forte che raduni la politica e le istituzioni, ma soprattutto coinvolga le 16 sigle che rappresentano associazioni di datoriali, di categoria e sindacati”, questo l’appello del capogruppo Pd in Consiglio regionale Silvio Paolucci a fissare al più presto una data per la seduta ad hoc dell’assise regionale.  “Una richiesta che si aggiunge all’interpellanza e la mozione già respinte, nate per impegnare l’esecutivo a inserire l’Abruzzo nella rete comunitaria Ten-T, dando finalmente rilevanza al riconoscimento del Corridoio Europeo trasversale intermodale Tirreno-Adriatico sull’asse Barcellona-Civitavecchia-Pescara-Ortona-Ploce”. “La maggioranza non ha ritenuto prioritarie queste azioni e le ha bocciate, perdendo ulteriore tempo su una questione di massima attualità e urgenza – incalza Paolucci –  Marsilio ripensi alle scelte non fatte e prima che l’Europa faccia da sola mandi avanti le politiche della trasversalità senza di noi, manifesti la volontà di giocare su un livello che è già attuale e che rischia di diventare un treno che non ripassa.

 Le recenti esternazioni di Tajani propenso a puntare sul porto di Ancona, siano da campanello di allarme a una situazione che come minoranza avevamo posto già nel 2019 e prima ancora nella scorsa legislatura, consapevoli, per aver governato, che la sfida sarebbe stata quella delle infrastrutture e delle sinergie fra paesi dello stesso asse sul fronte europeo. Il tempo dell’inerzia non è più possibile, lo chiedono anche tutte le sigle rappresentative della nostra realtà economica e sindacale, il mondo produttivo e quello del lavoro hanno bisogno di un nuovo corso e di concreto sviluppo e le occasioni si giocano tutte in ambito europeo. Il nostro territorio ha già una via aperta nel Piano nazionale per la Ripresa e la Resilienza avviato dal governo Conte, con la realizzazione del progetto di trasformazione della linea ferroviaria Roma-Pescara, affinché abbia le caratteristiche di una linea intermodale ad Alta Capacità. A questo si aggiunge il completamento del Porto di Ortona e Vasto, da noi messo in campo come giunta regionale di centrosinistra, perché strategico nell’ambito della Zona Economica Speciale, con i collegamenti viari e ferroviari, opere di banchinamento e dragaggio. Tutto ciò deve essere attivato, non possiamo più perdere tempo, dobbiamo essere ben collegati e lasciare perdere le questioni ideologiche. Serve   subito una strategia che ci restituisca la capacità di tornare ad attirare investimenti e programmare un piano di crescita infrastrutturale che dia respiro a tutto il nostro comparto economico. Si faccia il Consiglio, sia un tavolo condiviso, decidiamo insieme a chi è interprete di questa dimensione cosa fare per far contare la nostra posizione strategica nel cuore dell’Europa”.

 

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