Venerdi, 10 novembre 2017

Confindusria Abruzzo: Agostino Ballone confermato Presidente


2017/11/04 15:210 comments

Sulmona, 4 novembre Agostino Ballone,64 anni, è stato  confermato Presidente di Confindustria Abruzzo  L’elezione al secondo mandato 2017-2019, all’unanimità, è avvenuta nel corso della riunione della Giunta di Confindustria Abruzzo, tenutasi ieri, 3 Novembre, a L’Aquila.

Nella riunione del massimo organismo degli Industriali abruzzesi erano presenti, tra gli altri, i Presidenti delle Confindustrie Territoriali di Chieti Pescara, L’Aquila e Teramo, della Piccola Industria, dei Giovani Imprenditori, e componenti dell’ANCE Abruzzo.

Ballone, 64 anni, Cavaliere SSG, nato a Pescara e residente a Teramo, sposato con 1 figlia, è Presidente e Amministratore Delegato della società Baltour, società di autolinee leader in Italia nel settore delle linee intercity con una rete che si articola in ben 19 regioni italiane, 23 nazioni europee con oltre cinquecento destinazioni collegate.

Oggi il Gruppo Baltour è una delle più importanti realtà industriali abruzzesi, ha un organico di 280 dipendenti e un fatturato annuo di oltre 40 Meuro e sedi operative a Teramo, Pescara, Avezzano, Roma, Napoli, Bologna, Milano, Torino, Catania, Reggio Calabria. Sempre nell’ambito societario, vi è una divisione turistica con Agenzie di viaggio a Teramo e Pescara e una residenza Turistica alberghiera a Giulianova.

Nei suoi programmi per il futuro Ballone ha confermato  l’impegno a voler continuare il processo riorganizzativo di Confindustria Abruzzo, teso alla costituzione di una unica Confindustria regionale, in una logica di efficientamento e di razionalizzazione delle competenze e dei servizi che renda la massima Organizzazione delle Imprese quanto più attrezzata e idonea per affrontare le difficili sfide che attendono il sistema economico e sociale regionale. In tal senso Confindustria Abruzzo dovrà riaffermare il suo ruolo autorevole sui temi della politica economica e occupazionale della regione, anche attraverso un’azione di implementazione del confronto con tutte le espressioni istituzionali, politiche, sociali e culturali regionali, per l’individuazione e la soluzione di tutti quei problemi che impediscono o ritardano, crescita produttiva, investimenti, occupazione.

Nel merito, il richiamo ad una programmazione regionale realmente attenta alle istanze provenienti dal mondo imprenditoriale e civile e capace di incidere sull’ampliamento e il rafforzamento della base produttiva, e quindi dei livelli occupazionali. La situazione determinatasi a seguito dalla crisi economica, e da altre cause ambientali e propri della regione Abruzzo, quali il sisma del 2009 e quello del 2016, impongono rapidità di interventi e grande responsabilità nell’immediata definizione degli interventi e urgenza di attuazione su fattori di sviluppo quali la capacità di utilizzo e di spesa dei fondi europei, ricerca e innovazione, internazionalizzazione, credito e capitalizzazione delle PMI, semplificazione amministrativa, privatizzazione dei servizi pubblici locali, potenziamento della dotazione infrastrutturale ed energetica, valorizzazione delle risorse umane ed ambientali, turismo, valorizzazione ambientale territoriale. (h.15,30)

L.D.M.

 

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