Lunedi, 19 novembre 2018

Commercio, il vento sta cambiando


2018/08/28 09:350 comments
  • Il Consiglio regionale proprio in una delle ultime sedute dell’Assemblea ha approvato un provvedimento legislativo di straordinaria importanza: il nuovo Testo Unico in materia di Commercio. La nuova legge regionale (la n.23/2018) è già stata pubblicata sul Bollettino Ufficiale ed è entrata in vigore. Il nuovo TU (143 articoli) apre una serie di prospettive nuove per un comparto di straordinaria importanza per l’economia regionale, fissa regole nuove, sistemi di organizzazione diversa e, tra l’altro, la nuova normativa punta ad assicurare il rispetto della libera concorrenza favorendo lo sviluppo della presenza delle varie formule organizzative della distribuzione e, all’interno di queste, tra le varie imprese, al fine di garantire un corretto equilibrio tra imprese di diverse dimensioni; agevolare gli insediamenti che prevedono la ricollocazione di piccole e di medie imprese già esistenti sul territorio interessato, anche al fine di salvaguardare i livelli occupazionali ed il contesto sociale nelle relative aree. Insomma davvero un bel segnale

 

Sulmona, 23 agosto- Fra  i diversi risultati positivi conseguiti dal Consiglio regionale abruzzese in questa legislatura sicuramente un posto di primo piano spetta al comparto del Commercio. Infatti  l’Assemblea ha approvato il nuovo Testo Unico in materia di commercio e già pubblicato sul Bollettino Ufficiale ( L.r. 23/2018) Un testo complesso e ampio di ben 143 articoli tenendo conto che  l’attività commerciale si fonda sul principio della libertà di iniziativa economica privata  e che  la Regione disciplina il settore delle attività commerciali in attuazione dei principi europei, costituzionali e delle leggi statali in materia di tutela della concorrenza e liberalizzazione.

Ovviamente la Regione persegue con il concorso degli Enti locali, delle Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura (di seguito denominate Camere di commercio), delle associazioni di categoria del settore commercio maggiormente rappresentative a livello nazionale e di quelle dei consumatori il raggiungimento delle finalità di cui al presente articolo nel rispetto dei principi di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza. Ma a cosa punta la nuova normativa? La disciplina del presente testo unico persegue le seguenti finalità: favorire la realizzazione di una rete distributiva che assicuri la qualità dei servizi da rendere ai consumatori e la qualità della vita della popolazione, nonché la migliore produttività del sistema;  integrare la pianificazione territoriale e urbanistica e la programmazione commerciale per un equilibrato ed armonico assetto del territorio e delle diverse tipologie di vendita al dettaglio, con particolare attenzione alla tutela e alla valorizzazione delle piccole e medie imprese commerciali; salvaguardare e riqualificare i centri storici mediante il mantenimento delle caratteristiche morfologiche degli insediamenti ed il rispetto dei vincoli relativi alla tutela del patrimonio artistico ed ambientale, favorendo un’integrazione armonica degli insediamenti commerciali con il tessuto urbano esistente, nel rispetto dei valori architettonici ed ambientali e del contesto sociale;  valorizzare la funzione commerciale al fine di una riqualificazione del tessuto urbano e dei centri storici

Inoltre la nuova normativa punta ad assicurare il rispetto della libera concorrenza favorendo lo sviluppo della presenza delle varie formule organizzative della distribuzione e, all’interno di queste, tra le varie imprese, al fine di garantire un corretto equilibrio tra imprese di diverse dimensioni; agevolare gli insediamenti che prevedono la ricollocazione di piccole e di medie imprese già esistenti sul territorio interessato, anche al fine di salvaguardare i livelli occupazionali ed il contesto sociale nelle relative aree; assicurare un sistema di monitoraggio riferito all’entità ed alla efficienza della rete distributiva insediata sul territorio;salvaguardare e qualificare la rete distributiva nelle aree urbane, montane, rurali, costiere e termali, ai fini di una equilibrata articolazione del sistema distributivo nell’intero territorio regionale;assicurare la trasparenza del mercato, la libertà di impresa e la libera circolazione delle merci;garantire la tutela del consumatore con particolare riguardo all’informazione, alla qualità del servizio prestato, alla trasparenza nella   formazione dei prezzi, all’assortimento ed alla sicurezza dei prodotti

      Con la nuova normativa si punta a favorire l’efficienza, la modernizzazione e lo sviluppo della rete distributiva, nonché l’evoluzione tecnologica dell’offerta, anche per il contenimento dei prezzi favorire lo sviluppo del commercio elettronico;promuovere l’innovazione riferita a tutte le tipologie commerciali, in particolare attraverso forme di aggregazione e di collaborazione tra imprese; salvaguardare il contesto ambientale interessato dagli insediamenti commerciali intesi anche come fattore di valorizzazione territoriale; semplificare le procedure relative agli adempimenti amministrativi afferenti l’esercizio delle attività commerciali.

Insomma con il nuovo TU il settore del Commercio è destinato ad avviare una profonda trasformazione in termini di organizzazione e ammodernamento sull’intero territorio regionale ponendo fine ad una serie di anomalie che spesso sono state evidenziate e aprendo, finalmente, una nuova fase per l’economia regionale. (h.9,00)

 Antonello Ventresca

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