Lunedi, 13 febbraio 2017

Com’è bella Sulmona sotto la neve


2017/01/06 18:080 comments

 

 

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 Sulmona,6 gennaio– La befana 2017  a  Sulmona è caratterizzata dalla neve iniziata a scendere sulla città già dalla giornata di ieri. Nel corso della notte le precipitazioni nevose hanno continuato ininterrottamente e questa mattina la città Ovidiana si è svegliata imbiancata dall’affascinante coltre bianca.

Sulmona con la neve ha aumentato indiscutibilmente il suo fascino diventando ancor di più un’incantevole quadro d’autore ed una magnifica cartolina. Il paesaggio è ancor più suggestivo ad iniziare dal centro storico, per la felicità dei bambini ed ovviamente anche dei commercianti di articoli invernali i quali hanno sicuramente fatto affari. Presenti i turisti in città davvero entusiasti del centro storico diventato ancora più interessante grazie alla neve.

sulmona-neve3Ho notato molti di essi con telecamere e macchine fotografiche ad immortalare immagini e riprese di questa Epifania Sulmonese innevata. Porta Napoli, Corso Ovidio, il Palazzo della Santissima Annunziata, Piazza Venti Settembre con la Statua dell’immortale Poeta Latino Publius Ovidius Naso, la Fontana  collocata vicino Vico del Vecchio impreziosita dall’insegna araldica di Ferdinando IV, Piazza Garibaldi, le vetrine dei locali e dei negozi, tutte a rappresentare un mosaico di identità storico culturale davvero gradita ai turisti. La neve inevitabilmente causa dei disagi soprattutto per la circolazione degli autoveicoli; questa mattina il traffico lungo Corso Ovidio era consentito al fine di evitare il transito nella due Circonvallazioni cittadine, favorendo la circolazione su strade con pendenze minime.

 

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E’ l’anno del bimillenario di Ovidio

 Sulmona quest’anno celebrerà il Bimillenario della morte di Ovidio, la cui fama dopo duemila anni è intramontabile. Sulmona ha una storia prestigiosa e le sue origini rimontano nella notte dei tempi e, secondo una leggenda, sarebbe stata fondata da Solimo, compagno di Enea. Sulmona è stata per secoli un’indiscussa Metropoli per tutti i Peligni ivi stanziati, ed ha avuto un ruolo lapalissiano di avere relazioni con Roma, l’Urbe immortale. Sulmona è stata fregiata della cittadinanza Romana: ricca di acque ha avuto per molto tempo una posizione di privilegio indiscusso anche nell’agricoltura, con le sue rinomate produzioni ad iniziare dai vini, lodati sia da Plinio, sia da Marziale. Città incantevole, elegante, maestosa, Sulmona è stata capitale d’Abruzzo, ed ha avuto una zecca per coniare moneta, una delle fiere d’Abruzzo, ed è la città con lo stemma civico elargitole il due settembre 1410 da Re Ladislao d’Angiò Durazzo. La città Ovidiana ha conosciuto splendore e fasto in particolare durante il periodo degli Svevi ricevendo onore e gloria ormai consegnate alla storia imperitura. Con gli Angioini per questa città inizia una lenta agonia, una inarrestabile recessione, con Sulmona che inizia ad essere privata di molte realtà di prestigio quali ad esempio il Giustizierato, la Cattedra di Diritto Canonico, oltre ad essere contrastata in qualunque realtà legata alla scienza, alla cultura, al sapere. L’Abruzzo si giunge a dividerlo in due provincie citra et ultra flumen Piscarie e la città di Sulmona transita alle dipendenze se così possiamo asserire della città di Aquila. A Sulmona è legata indissolubilmente la Regina Giovanna d’Aragona, moglie di Ferdinando IV. Lo stemma di Giovanna d’Aragona lo si può ammirare nella Chiesa di San Rocco la quale un tempo era di San Sebastiano in quanto, Giovanna d’Aragona, dona tale Chiesa alla città di Sulmona.

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Lo stemma di Ferdinando IV di Aragona è collocato proprio sulla fontana sita nei pressi di Vico del Vecchio; Ferdinando IV come dono di nozze procede a donare le città di Sulmona e Ortona tanto è vero che Giovanna D’Aragona è stata la prima Principessa di Sulmona, nonché di Sicilia. Sulmona nel corso della Sua storia autorevole ha avuto importanti produzioni legate all’arte orafa oltre ad avere  personaggi che, nel corso della storia, hanno conferito lustro e notorietà alla città Ovidiana:Publius Ovidius Naso, poeta Latino, nato da una famiglia ascritta all’ordine equestre il quale sarà esiliato nella città Rumena di Tomi, oggi Costanza, città nella quale muore attendendo un’indulgenza che mai giungerà; Giovanni Quatrario, poeta, nato da genitori Sulmonesi nel secolo XIV il quale è appartenuto alla nobile genia dei Quatrario i quali, per almeno due secoli, avranno lotte di potere contro l’altra nobile famiglia dei Merolini o Merlini; Cosimo Migliorati, passato alla storia in qualità di Sua Santità Papa Innocenzo VII appartenente alla genia dei Migliorati, detti anche Meliorati, divenuto Pontefice il 17 ottobre 1404; Gentile Merlini Marco Francesco Barbato, Ercole Ciofano, Emilio De Mattheis, Niccolò Rainaldi Leopoldo Dorrucci, Giuseppe Capograssi, Ignazio Di Pietro, Pietro Piccirilli, Antonio De Nino, Giovanni Pansa.

sulmona-neve5Da rimembrare anche gli illustri poeti che Sulmona ha avuto nel corso del XVI secolo fra i quali si annoverano: Domizio Rainaldi, Dario Di Cesare, Francesco Rossi De Canibus, Fabrizio Quatrario, Gasparro Veraldi, Geronimo Tinto, Geronimo Grua, Giambattista Sanità, Giambattista Nicolia, Giambattista Colombino, Luca De Vecchis, Vincenzo De Monte, Vincenzo Marino. Da ricordare inoltre nel corso i secoli i Vescovi che si son succeduti alla guida della Diocesi partendo da Sua Eccellenza Feliciano che, secondo la tradizione storica Sulmonese, è colui che ha fondato la Diocesi Sulmonese, per giungere a Sua Eccellenza Monsignor Angelo Spina.

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Tutti indistintamente hanno contribuito a rendere immortale la Città di Sulmona e la Sua storia assieme alle Sue bellezze architettoniche; molti sarebbero ancora i personaggi Sulmonesi da menzionare. Sulmona ha avuto anche il privilegio di avere il Patriziato Civico.

Andrea Pantaleo

 

 

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