Economia

Cogesa presenta il bilancio sostenibile 2018

Sulmona, 5 luglio– Conferenza stampa questa mattina a Sulmona, dell’amministratore unico del Cogesa Vincenzo Margiotta, al fine di presentare il bilancio sostenibile dell’anno 2018. Sono quasi undici i milioni che Cogesa spa ha ridistribuito sul territorio nell’anno 2018, confermando la sua realtà leader per quanto concerne l’essere una società di servizi ambientali a livello regionale e non solo. Una somma di tutto riguardo la quale si è raggiunta con i 3.636.000 euro distribuiti in duecentotrentaquattro fornitori del territorio, e con 7.073.621 euro elargiti ai duecentoventisette dipendenti attraverso stipendi, tredicesime, accantonamenti previdenziali. La realtà del lavoro continuano per cogesa ad essere un pilastro e valore, sul quale l’ente Cogesa continua a scommettere, così come testimoniano in maniera inconfutabile le trentotto nuove assunzioni realizzate lo scorso mese di marzo, a seguito di un’intuizione dell’amministratore unico Vincenzo Margiotta. Per la formazione è stata spesa la somma di 35.373 euro, la quale è quasi il doppio di quella dell’anno precedente, per più di milletrecento ore complessive, con un totale di trentatre corsi diversi.  Gli investimenti, nella formazione del personale, sono transitati da sedicimila a trentaseimila euro nel 2018 al fine di rendere più agevole il lavoro dei dipendenti aventi ogni mansione, ogni livello professionale. Il modello di Cogesa vede i centri di raccolta distribuiti in tutto il territorio tutti collegati alla realtà centrale, con i mezzi che percorrono le distanze di ogni tipologia. Nel 2018 il cogesa ha destinato cinquantamila euro alla comunicazione ed alla cura dell’utenza.

Cogesa, è stato spiegato nell’occasione, ha avviato quattordici bandi di selezione pubblica di personale, ai quali hanno partecipato millecinquecentosettantuno persone. Il 2019 sarà cruciale per Cogesa, sarà l’anno dell’Agir (che priverà i Comuni del diritto di gestire rifiuti e Tari, stabilendo le tariffe e decidendo a chi affidare il servizio), di Refolo-Attritor Mill (grazie ad alcune modifiche al Tmb si abbatterà notevolmente la produzione di rifiuti in discarica, riciclando tutto il materiale non differenziato lavorato), sarà l’anno dell’impianto Fater per il riciclo di pannolini e pannoloni (una straordinaria opportunità per il territorio), dei nuovi uffici (scelta non più rinviabile per il trasloco dell’officina e dei dipendenti), delle vetture elettriche (sulle unità locali saranno montate pensiline fotovoltaiche per ricaricare mezzi elettrici) dell’impianto di compostaggio con produzione di bio-metano (Biofert-Navelli) e del totale recupero della plastica (grazie al revamping della piattaforma). (h. 18,00)

 

Andrea Pantaleo

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